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Falsi rimborsi Inps, 132 denunciati nel cosentino

Ennesimo capitolo delle truffe legate a falsi braccianti agricole e ore fittizie di lavoro nei campi scoperti dalla Finanza di Rossano Calabro

inpsL’ennesima truffa ai danni dell’Inps da parte di falsi braccianti agricoli è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Rossano Calabro coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.
Complessivamente sarebbero stati indebitamente intascati 450 mila euro, tra sussidi di maternità, assegni familiari, indennità di disoccupazione e di malattia, oltre a contributi Inps dovuti ma mai versati. L’indagine avrebbe mostrato il metodo utilizzato per percepire le indennità previdenziali ed assistenziali che in realtà non spettavano ai soggetti in questione: venivano redatti falsi contratti di affitto e comodato di terreni, per documentare all’Inps una larga disponibilità di fondi agricoli che spiegassero l’assunzione di operai a tempo determinato per complessive 6 mila giornate lavorative nel periodo 2010-2013.
Successivamente erano stati predisposti la denuncia aziendale per ottenere il rilascio del relativo codice Cida che serviva all’invio trimestrale dei modelli con la dichiarazione di manodopera agricola per la conduzione dei terreni nella propria disponibilità. E ancora i datori di lavoro falsamente dichiarato all’Inps di aver impiegato complessivamente 131 operai a tempo determinato per quelle 6 mila giornate, attestando con documenti amministrativi e contabili l’attività, traendo così in inganno l’Inps per un importo complessivo di circa 400 mila euro.
Inoltre gli accertamenti hanno permesso di appurare che non sono stati versati nelle casse dello Stato i contributi previdenziali Inps per circa 50 mila euro. Complessivamente sono quindi 132 i soggetti denunciati per truffa.

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