L’autoreferenzialità e l’arrivismo di Stasi regalano la Provincia al centrodestra, che oggi lo ringrazia.
Il sindaco di Corigliano-Rossano, infatti, è caduto a pieno nel tranello organizzato dal centrodestra stesso, che lo ha sostenuto dapprima nella raccolta delle sottoscrizioni, per consentirgli la candidatura, per poi tenerlo in campo quale testa di legno.

Valutando ed analizzando il dato delle elezioni, è evidente come gli amministratori che hanno sottoscritto la candidatura di Stasi, ma venuti meno per lui alle urne, siano confluiti tutti tra gli elettori della neo presidente Succurro. La matematica non è un’opinione.
E’ doveroso precisare, poi, che i numerosi tentativi di dialogo, mossi dal Partito Democratico provinciale e regionale verso il candidato Stasi, al fine di individuare una soluzione unitaria e condivisa sulla candidatura alla Presidenza della Provincia, non hanno avuto alcun utile seguito, se non quello di irrigidire le posizioni del sindaco di Corigliano-Rossano; il quale non ha ritenuto, neanche per un istante, di poter essere messo in discussione, rigettando ogni invito al confronto, anche con altri altrettanto autorevoli candidati.
Alla luce del risultato ottenuto, può confermarsi che la candidatura del centrosinistra, nella persona di Ferdinando Nociti era e resta quella giusta, avendo doppiato il risultato ottenuto da Stasi che ha comunque deciso in autonomia di candidarsi, in sfregio ad ogni forma di confronto, rispetto al quale quest’ultimo, evidentemente, non è abituato.

Stasi, d’altro canto, è probabile che sia alla ricerca di un “bonus” politico post consiliatura e rispetto a tanto il Partito Democratico non può ridursi a mero strumento carrieristico.
Anche due anni addietro, infatti, lo stesso, provava già a candidarsi non riuscendoci, tuttavia, per mancanza del numero minimo di sottoscrizioni pur tentando a intrecciare, anche in quella occasione, rapporti trasversali col centrodestra.
Questa volta, invece, il Partito Democratico, lo ha immeritatamente invitato ad un tavolo di discussione con l’intera coalizione di centrosinistra, al fine di giungere all’individuazione di un candidato il più possibile condiviso, ma non accettandone le regole di confronto, Stasi, ha ritenuto di alzarsi sbattendo la porta.
È evidente come il sindaco di Corigliano-Rossano non sopporti di essere messo in discussione, e tali atteggiamenti ne confermano, ancora una volta, i grandi limiti politici.
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