Ampia rappresentanza cosentina e calabrese a Montesilvano al fianco del segretario FIALS, Pino Carbone: focus su contrattazione, sprechi farmaceutici e stop alle disuguaglianze regionali.
A Montesilvano, in Abruzzo, si sta svolgendo da ieri, 2 ottobre, e si concluderà domenica 4, il Consiglio Nazionale della FIALS (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità). L’intera Calabria, e in particolar modo la provincia di Cosenza, è presente con una folta e qualificata delegazione di dirigenti sindacali.
Tra i rappresentanti dell’Azienda Ospedaliera e dell’ASP di Cosenza figurano i consiglieri nazionali FIALS Antonio Caccuri, Umberto Silvagni e Natale Scalise; il dirigente aziendale dell’AO di Cosenza Tony Barletta; e i dirigenti aziendali dell’ASP di Cosenza Francesca Citriniti, Maria Assunta Salineto, Alessandro Carnevale, Luigi Adele, Antonio Maiolino, Gianfranco Pietramala, Alfonso Di Bella, Mirko Musacchio, Andrea Viola e Daniel Paciola.
La FIALS Cosenza ha posto al centro del dibattito il potenziamento dell’assistenza territoriale e il rafforzamento dei grandi presidi ospedalieri, facendosi portavoce di numerose proposte condivise anche con le delegazioni delle altre province calabresi.
Sull’importanza del confronto è intervenuto Bruno Ferraro, segretario generale per la Regione Calabria, ribadendo il valore strategico della contrattazione: «È uno strumento fondamentale — afferma — di equilibrio sociale, tutela dei diritti e competitività economica». Sulla stessa linea Tony Barletta, che si è soffermato «sulla necessità di un dialogo costruttivo tra i rappresentanti provinciali e i dirigenti Aziendali, a tutela dei diritti dei lavoratori».
A caratterizzare la gremita sala congressi è stato il colpo d’occhio delle maglie verdi indossate dai delegati, definito con orgoglio dal Segretario Nazionale Pino Carbone un «verde sentito», rivolgendo un sentito plauso alla platea per «un interesse per il sindacato che ci rende forti e protagonisti», e aggiungendo: «Sono quì per tutti voi e pronto ad ascoltarvi».
Nel suo intervento, Carbone ha confermato che la firma del contratto arriverà nel mese di ottobre: «Dobbiamo fare un sindacato di responsabilità». Il segretario ha poi toccato il tema delle risorse: «In sanità i soldi ci sono — ha detto —, ma solo per alcuni privilegiati e dunque bisogna capire come poter attingere a quei soldi e ridistribuirli dove servono veramente». Non sono mancate denunce puntuali sulla gestione quotidiana delle strutture sanitarie: «Nei reparti — ha detto — si butta il materiale farmaceutico (scaduto), senza controllo».
La linea d’azione della FIALS resta chiara e determinata: «Concorderemo degli obiettivi e un incontro con il governo, se il governo non ascolta si sciopera. Noi siamo in autonomia differenziata per legge, ogni regione va per fatti suoi, ma l’italia è una», ha rimarcato Carbone, ammonendo: «Speriamo che in futuro non si arrivi ad un contratto collettivo regionale».
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo strategico dei servizi di Caf e patronato — evidenziando l’importanza del 5 per mille come supporto concreto alle segreterie provinciali — oltre che alla spesa farmaceutica e all’appropriatezza prescrittiva per evitare esami superflui, richiamando la funzione chiave della medicina generale.
Tra gli interventi istituzionali, l’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, ha ringraziato i presenti «per la bellissima manifestazione», sottolineando «l’importanza di un dialogo fra istituzioni e sindacato. Riusciamo a trovare sempre un risultato importante, tutti, nella nostra regione, e ci attiviamo per una buona sanità». «Questo incontro di oggi contestualizza quello che abbiamo fatto», ha concluso l’assessore.
I lavori del Consiglio Nazionale FIALS proseguono con i contributi dei delegati giunti da tutta Italia, in un confronto orientato a tracciare percorsi condivisi e costruttivi per la tutela del personale e la difesa della sanità pubblica.

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