Tre tonnellate di fuochi non conformi erano stivati tra Cerzeto, Spezzano Albanese, Castiglione Cosentino e Carolei. Stroncata l’attività illegale ed evitato il rischio di incidenti gravi
Capodanno si avvicina e si intensificano anche le attività di controllo della Guardia di Finanza per scoprire depositi di botti illegali, altamente pericolosi per la popolazione. E il sequestro effettuato dalle Fiamme Gialle nel cosentino è di quelli importanti, perché sono state requisite tre tonnellate di materiale esplodente per un valore sul mercato pari ad un milione di euro.

Un’operazione che ha interessato in particolare i comuni di Cerzeto, Spezzano Albanese, Castiglione Cosentino e Carolei nei quali sono stati rinvenuti altrettanti depositi non autorizzati di botti: fuochi pirotecnici classificati di IV e V categoria, circa 750 mila pezzi e oltre 800 mila bocche da fuoco.
Tutto il materiale era stoccato in magazzini che non possedevano le adeguate autorizzazioni e soprattutto non erano atti allo scopo. Im più si trovavano nelle vicinanze di centri abitati e quindi risultavano potenzialmente molto pericolosi. Tra i fuochi sono state rinvenute fontane, candele, raudi, bombe artigianali e bengala di provenienza cinese alcuni con nomi suggestivi come ‘Zeus’, ‘Augusto’, ‘E io pago’, ‘Star Wars’ o ancora ‘Panzer’.
Le quattro persone sorprese nei locali sottoposti a sequestro non sono stati in grado di fornire la documentazione per dimostrare di possedere legalmente i botti e sono state quindi denunciate all’autorità competente anche se rimangono a piede libero.
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