Il 18 dicembre a Catanzaro l’udienza per decidere il destino processuale delle otto persone, tra cui Umberto De Rose, accusate di abuso d’ufficio per alcuni incarichi sospetti
Alcuni incarichi sospetti affidati da Fincalabra sono finiti nel mirino della magistratura di Catanzaro. Si tratta in particolare di quattro rapporti con professionisti esterni stipulati dalla società che fa capo alla Regione.

Due di questi vedono protagonisti Andrea e Lory Gentile, figli del senatore Antonio Gentile (Nuovo Centrodestra) e il sospetto del sostituto procuratore Fabiana Rubino, che ha ora in mano l’inchiesta, è quello di abuso d’ufficio in concorso, tanto che ha chiesto il rinvio a giudizio dei vertici di Fincalabra.
Decisiva sarà l’udienza preliminare fissata per il prossimo 18 dicembre davanti al gup Assunta Maiore. Sul banco degli imputati ci sono l’ex presidente della società Umberto De Rose insieme a sette professionisti, tutti componenti del Consiglio d’amministrazione e della commissione esaminatrice per le figure con le quali intavolare i rapporti. Sono Giuseppe Lello Petronio, Antonio Idone, Leonardo Molinari e Flavio Alfredo Talarico, tutti componenti del Consiglio di amministrazione di Fincalabra oltre che della ‘Società finanziaria regionale per lo sviluppo economico della Regione Calabria’, a partecipazione pubblica, ma anche di Giuseppe Frisini, Sergio Campone e Vincenzo Ruberto, componenti della commissione esaminatrice nominata nell’occasione da Fincalabra.
Vai al contenuto




