La giovane manager Francesca Chaouqui, arrestata e poi rimessa in libertà per la vicenda legata ai presunti documenti del ‘Vatileaks’, è originaria del cosentino e non è la prima volta che fa parlare di sè

La donna infatti, originaria di San Sosti nel cosentino con madre italiana e padre francese di origini marocchine, ha studiato in Calabria sino al liceo (in particolare a Fagnano Castello) prima di trasferirsi a Roma per frequentare la Facoltà di Giurisprudenza e cominciare la sua carriera nella prestigiosa agenzia Ernst&Young. Ma era salita anche alla ribalta quando, dopo l’efferato omicidio della giovane Fabiana Luzzi, aveva scritto una lettera aperta dai toni duri e non condivisi da molti.
Oggi torna a far parlare di sé per la clamorosa vicenda ‘Vatileaks’, posta in arresto insieme a
monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, ex segretario e membro della Cosea, Commissione referente di studio e indirizzo sull’organizzazione delle strutture economico-amministrative della Santa Sede istituita da papa Francesco nel luglio 2013.
Francesca Chaouqui è stata poi rimessa in libertà perché, come ha spiegato il portavoce del Vaticano, padre Lombardi, “non sono più state ravvisate esigenze cautelari, anche a motivo della sua collaborazione alle indagini”.
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