Il piccolo Francesco Russo, quasi 2 anni, è deceduto improvvisamente a Marano Marchesato mentre era a scuola, ma soffriva di una grave patologia post-asfittica

E’ ancora presto per palare di malasanità o avanzare altre ipotesi, perché si dovranno attendere i risultati dell’autopsia. L’unico dato certo è che il piccolo Francesco Russo, bimbo che il 9 ottobre avrebbe compiuto 2 anni e che con i genitori abitava a Marano Marchesato, è morto.
Un dolore immenso per la famiglia ma anche tutta la comunità di un paese dove in fondo si conoscono tutti: davanti all’asilo dove il piccolo andava c’è una fascia viola in segno di lutto e in fondo tutto è cominciato lì.
La sua educatrice lo stava imboccando quando Francesco ha iniziato a respirare faticosamente. La chiamata al 118 è stata immediata, così come l’arrivio dell’ambulanza che lo ha trasportato all’Annunziata scortata anche dai carabinieri. Ma è stato tutto inutile e ora sarà un’inchiesta, guidata dal pm Giuseppe Cozzolino, a stabilire le cause del decesso ed eventuali responsabilità. Per ora nel registro degli indagati ci sono la responsabile dell’asilo e la dottoressa che era sull’ambulanza, anche se in realtà il padre del piccolo ha già fatto sapere attraverso il suo avvocato che “Francesco era affetto da una grave patologia post-asfittica con difficoltà alla deglutizione”.
Ecco perché al momento qualsiasi ipotesi sarebbe azzardata e in ogni caso “il papà di Francesco – come ha proseguito l’avvocato – ripone la massima fiducia nell’operato della magistratura, ma richiede anche il massimo rispetto per la memoria del proprio figlioletto”. In ogni caso l’autopsia è stata effettuata mercoledì alla presenza dei consulenti della Procura ma anche dei periti delle parti. Solo con questi risultati si potrà procedere ulteriormente
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