Banner Conad

Franco Gabrielli ed i suoi incubi: il Vesuvio e il terremoto in Calabria

Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, non fa mistero di quelle che sono le sue maggiori preoccupazioni, e definisce “incubi notturni”, il Vesuvio e il terremoto in Calabria

Per il Prefetto Franco Gabrielli, il Vesuvio e la Calabria, rappresentano le aree con maggiore criticità dal punto di vista della protezione civile. Lo rivela lui stesso a margine di un incontro avvenuto in Campidoglio, sul terremoto dell’Aquila.

Franco Gabrielli
Franco Gabrielli

Per il capo della protezione civile, il Vesuvio e la zona dei Campi Flegrei, sono l’area più rischiosa al mondo, non tanto per la pericolosità del vulcano in sé, ma per la concentrazione delle popolazione. Lo stesso Gabrielli ha spiegato che “il piano di evacuazione è stato aggiornato nel 2001 e lo si sta riaggiornando in questi giorni”. Franco Gabrielli ha poi tenuto a precisare che lo stesso – che potrebbe essere pronto quest’anno –  dovrebbe prevedere l’evacuazione di quasi un milione di persone in 72 ore, con una parte anche via mare.

Anche l’assessore alla protezione civile della Campania, Edoardo Cosenza, è intervenuto sull’argomento, sottolineando come “si stia lavorando intensamente ed in perfetto accordo con il Prefetto Gabrielli e la dirigenza della Protezione Civile Nazionale, per aggiornare l’intera pianificazione di emergenza per il Vesuvio e i Campi Flegrei”.

Giuseppe De Natale, direttore dell’Osservatorio vesuviano, ha  commentato quanto detto dal Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, dicendo che “non ci sono segnali di un pericolo imminente di eruzione”, e ricordando che “il Vesuvio è in quiescenza da 70 anni”.

Eppure Gabrielli lo annovera tra i suoi incubi ricorrenti, così come anche il terremoto che potrebbe coinvolgere tutta la Calabria, e non è certo la prima volta che il capo della protezione civile punta l’attenzione sul rischio per questa regione, e sull’esigenza di intervenire in materia di prevenzione. Lo stesso Gabrielli aveva sottolineato questa problematica, durante le sue visite in terra cosentina, nella “Lectio Magistralis” presso l’Università della Calabria e all’inaugurazione della “mostra sui terremoti” ospitata presso il Museo del Presente.

In entrambi gli incontri, Franco Gabrielli ha parlato della Calabria come territorio a rischio, un territorio di grandi emergenze, anche se il livello di conoscenza di tali rischi è nel tempo cresciuto e migliorato sensibilmente. Ha sottolineato come oggi si conosca molto meglio di trenta, quaranta anni fa, il territorio ed i rischi naturali ed antropici presenti in esso, nonché i fenomeni di crisi ad essi collegati, e le conseguenze dei fenomeni stessi e delle nostre reazioni ad essi. Punto cruciale delle sue riflessioni è come in Calabria, i rischi idrogeologici e sismici, richiederebbero interventi lunghi decenni, e grandi investimenti.

E poi la “prevenzione” e la promozione di comportamenti corretti e responsabili, che possano contribuire alla riduzione di ogni forma di rischio.

Condividi questo contenuto