Il sottosegretario alla presidenza fischiato da alcuni lavoratori in mobilità e in deroga. Prima era stato a Reggio Calabria e Gioia Tauro per il rilancio del porto

Fuori dal cinema Modernissimo infatti erano presenti alcuni lavoratori in mobilità e in deroga che hanno fischiato a lungo il sottosegretario anche se la contestazione non è degenerata. Ai giornalisti presenti Delrio ha specificato come i soldi pubblici debbano essere spesi bene e che il rapporto tra il governo nazionale e quello regionale è corretto. E ancora, ha parlato di corruzione: “La legge anticorruzione è la priorità e se c’è bisogno di altri giorni per migliorarla va bene, perché è un altro passo importantissimo”.
Prima Di Cosenza era stato anche a Reggio Calabria dove ha incontrato le organizzazioni sindacali per discutere degli ammortizzatori sociali in deroga del 2014, impegnandosi ad accelerare le retribuzioni del 2014 e a rendere disponibili circa 150 milioni di euro comprensivi delle risorse dei fondi PAC che dovrebbero essere sufficienti per coprire il fabbisogno per la Calabria. A Gioia Tauro invece ha incentrato il suo intervento sul porto che “ rappresenta uno degli elementi importanti per il Paese ed è al centro della nostra attenzione. Il percorso del suo rilancio deve essere incentrato sul rispetto della trasparenza e della legalità in un territorio interessante ma estremamente difficile”.
Qualcuno gli ha fatto notare l’assenza del governatore regionale, Mario Oliverio, ma il sottosegretario non ha raccolto: “Io sono qui per rispettare le visite trimestrali del Governo alla Calabria e per effettuare alcune verifiche tecniche ed amministrative al fine di accelerare la realizzazione e la risoluzione di alcuni problemi”. Insieme a lui erano presenti il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, la componente la segreteria nazionale del partito Stefania Covello e l’ex ministro per gli affari regionali Maria Carmela Lanzetta.
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