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Cosenza - Sudtirol: 0-2

“Fuori Campo”: un Cosenza troppo brutto per essere vero

La luce si è’ spenta. Sono quelle domeniche dove non va bene niente.

Il Cosenza esce sconfitto con il Sudtirol, ma quello che fa male di più è stata una gara dove i padroni di casa non sono riusciti a cambiare passo nemmeno con il vantaggio numerico.

Perché alla fine del primo tempo con l’espulsione di Curtic l’illusione tra il pubblico di un secondo tempo arrembante si è avuta.

Eccome se si è avuta, ma niente. Ed è uno 0-2 che pesa come un macigno, anche perché, non lascia buone sensazioni.

In dieci contro undici gli uomini di Alvini hanno creato ancora più disordine in un terreno di gioco diventato per loro fin troppo piccolo.

Cosenza - Sudtirol: 0-2
Cosenza – Sudtirol: 0-2

Le due curve a fine partita non la toccano piano. E l’invito esplicito ad avere più attributi è il primo segnale di una pazienza già finita. Ma una domanda da fare anche alle curve è questa: “perché così presto?”.

In fondo nelle partite precedenti il Cosenza ha dimostrato il contrario ed è lo stesso Alvini in conferenza stampa che fa chiarezza “è la prima partita sbagliata delle otto. E’ una prestazione non positiva e dobbiamo prenderne atto. Abbiamo perso tutti i duelli ed è giusto anche prendere fischi, ma ripartiremo perché i ragazzi sono consapevoli di questa prima brutta prestazione”.

Una presa d’atto di un allenatore che non fa drammi, ma la piazza già scalpita perché queste scene sono state già vissute negli anni scorsi e lo stesso Alvini riporta tutti con i piedi per terra: “noi ci dobbiamo salvare. E penseremo partita dopo partita. Quindi non mi parlare di filotti…”.

Fuori campo termina qua. Le luci della sala stampa si spengono. Ora c’è la sosta. Aiuterà tanto perché il Cosenza di oggi è stato troppo brutto per essere vero.

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