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Gino Mirocle Crisci: l’Unical un luogo dove si insegna l’eccellenza

Ho intervistato il Rettore Magnifico dell’Unical, Gino Mirocle Crisci, in occasione della conferenza stampa che si è tenuta il 10 aprile presso la  “Liaison Office” dell’Università della Calabria, e con la quale è stato reso noto il programma dell’iniziativa culturale #ioleggoperché

Gino Mirocle Crisci, ha accolto con piacere le mie domande, alle quali ha risposto con il giusto entusiasmo. Lo stesso entusiasmo che insieme a tutti gli organizzatori è stato riservato all’iniziativa culturale #ioleggopeché in corso in questi giorni e che culminerà il prossimo 23 aprile, durante la “giornata mondiale dedicata alla lettura”.

Rettore Magnifico Unical Gino Mirocle Crisci
Rettore Magnifico Unical GIno Mirocle Crisci

Mentre parliamo di sottofondo si sente la musica che i ragazzi universitari suonano e lui, sorridendo, continua a rispondere alle mie domande, perchè – come lui stesso afferma – la musica resta un cardine importante della cultura e della crescita anche universitaria.

S: Signor Rettore, come è stata accolta l’iniziativa #ioleggoperché qui a Cosenza, iniziativa rivolta a tutto il popolo internazionale, visto che è stata istituita la giornata mondiale della lettura, e come si trova Cosenza tra le sei città che hanno aderito a questa iniziativa?

GMC: Per ora si trova benissimo, l’organizzazione sta viaggiando in maniera impeccabile, gli enti locali coinvolti hanno risposto attivamente con un programma molto interessante, articolato ed accattivante. Come risponderà la popolazione lo sapremo fra un po’, al momento opportuno. Certo, molto dipende anche dalla stampa, da voi giornalisti e della eco che saprete dare all’evento culturale, anche perché il vostro ruolo nel rapporto tra noi organizzatori e la popolazione è fondamentale e spesso siete voi giornalisti che fate da trait d’union. L’iniziativa ci investe di orgoglio, visto che la sede è stata scelta tra tante, anche tra quelle del centro sud, pertanto questo è un riconoscimento importante, segno del fatto che ci ritengono all’altezza dell’organizzazione di un evento così impegnativo. Durerà diversi giorni, coinvolgerà il Dipartimento Umanistico in pieno e poi il 23 aprile ci sarà il botto finale delle tante iniziative che hanno come scopo ed interesse la lettura.

S: Rettore, Il libro come fonte basilare della cultura. L’università della Calabria è riconosciuta ormai tra le migliori d’italia, come lo si  difende questo primato?

GMC: Noi lo difendiamo con quello che facciamo, giorno dopo giorno. Nella nostra niversità bbiamo per esempio costituito la più grossa biblioteca che ci sia al sud, divisa in tre parti, umanistica, scientifica ed economica, che vanta più di 600 volumi.  Poi la difendiamo divulgando il verbo della lettura, ed anche questa iniziativa è mirata a questo. Penso anche che iniziative come queste vadano fatte un po’ meno a spot e in maniera più diffusa e con più costanza.

S: Il vincitore del prestigioso Premio Strega, Francesco Piccolo ha dichiarato che questa iniziativa culturale  non avrà grande successo e dunque non funzionerà, perché esiste una netta divisione tra chi legge ed è appassionato di lettura e chi non lo fa, e che dunque, non si lascerà mai contagiare. Questa iniziativa le sembra una giusta sfida, e come si risponde ad una persona che scrive e che vince premi così prestigiosi e che sostiene che chi “non legge” difficilmente si farà contagiare dal piacere della lettura?

GMC: Si parte sempre dal presupposto che chi non fa non ottiene. Se fa potrebbe ottenere. E siccome questa iniziativa non la si dovrà  lasciare come un evento singolo, ma collegato con tutto il resto del lavoro che si potrà realizzare nel tempo, sono sicuro che si riuscirà ad ottenere un ottimo successo. Certo è una iniziativa, è un lavoro lento, ma sono convinto da buon geologo che la goccia sa scavare, nel tempo.

S: Signor Rettore, racconta per coloro che non sono calabresi e non conoscono da vicino la realtà dell’Unical, come sono gli studenti di questa università, che modo hanno di approcciare allo studio  e dove sono diretti?

GMC: Gli studenti calabresi sono bravi, abbiamo un livello notevole, soprattutto tra le ragazze calabresi, il rapporto di qualità tra donna e uomo è di fatto di 4 a 1. Il problema è che queste capacità le dimostrano solo all’esterno della regione perché in calabria mancano le opportunità. E’ un grosso lavoro che si fa in quella direzione e non si molla. La qualità degli studenti è davvero notevole, alcuni ex studenti dell’Unical ricoprono oggi ruoli di grande prestigio in molte parti del mondo. La qualità del prodotto è buono, la qualità dell’insegnamento anche, dobbiamo solo lavorare per creare le possibilità di dare a questi giovani una vera, significativa opportunità.

Al termine dell’intervista io e il Rettore Magnifico dell’Università della Calabria, Gino Mirocle Crisci, ci stringiamo la mano, promettendoci di rincontrarci al termine dell’iniziativa #ioleggoperché, per fare il punto di come siano andate le cose, per confermare che ci sia stato il giusto scambio tra organizzatori, stampa e pubblico, e per contare –  almeno idealmente  – i “non lettori” che si è riusciti, tutti insieme, a convertire al mondo meraviglioso della lettura.

 

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