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Riccardo Succurro e Carlo Maria Gallucci Calabrese

Gioacchino da Fiore: una nuova alleanza per rilanciarne l’eredità nel mondo

Il protocollo tra Università di Modena e Reggio Emilia, Università Cattolica, Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e Centro Internazionale di Studi Gioachimiti apre una nuova stagione di ricerca e digitalizzazione. La nomina del Prof. Carlo Maria Gallucci Calabrese alla Direzione generale dell’Università Cattolica rafforza una collaborazione destinata a crescere.

Un nuovo tassello si aggiunge al percorso di valorizzazione internazionale dell’opera di Gioacchino da Fiore. La recente nomina del Prof. Carlo Maria Gallucci Calabrese a Direttore generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore si inserisce in un momento particolarmente significativo per gli studi gioachimiti, caratterizzato dal consolidamento delle collaborazioni tra alcune delle più autorevoli istituzioni accademiche ed ecclesiastiche italiane.

A seguito della sua elezione, il presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, Prof. Giuseppe Riccardo Succurro, e il Direttore del Comitato Scientifico del Centro, Prof.Gianluca Potestà, Professore emerito di Storia del Cristianesimo presso l’Università Cattolica di Milano, hanno espresso le loro felicitazioni al nuovo Direttore generale, facendosi portavoce dell’orgoglio della Calabria, terra d’origine del Professore.

Nel formulare gli auguri di buon lavoro, Succurro e Potestà hanno ribadito la volontà di rinsaldare gli intensi rapporti che già da tempo legano il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con l’obiettivo di promuovere sempre più efficacemente, anche sul piano internazionale, la figura e il messaggio dell’abate calabrese che Dante Alighieri collocò tra gli “eccelsi spiriti sapienti” nel Paradiso della Divina Commedia.

Il Prof. Gallucci Calabrese ha ringraziato il Centro per il messaggio ricevuto, manifestando la piena disponibilità a intensificare ulteriormente i rapporti di collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti.

Carlo Maria Gallucci Calabrese
Carlo Maria Gallucci Calabrese

Questa rinnovata sintonia trova già una concreta traduzione nell’importante Protocollo d’Intesa recentemente sottoscritto tra il Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities (DHMoRe) dell’Università di Modena e Reggio Emilia, la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti.

L’accordo consiste nel mettere in rete competenze scientifiche, tecnologie digitali e patrimonio documentario per avviare attività di ricerca e valorizzazione dedicate all’opera di Gioacchino da Fiore, con particolare attenzione al Liber Figurarum, considerato la più importante opera di teologia figurale e simbolica del Medioevo.

La Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla custodisce infatti uno dei quattro manoscritti fondamentali del Liber Figurarum, il celebre Codice Reggiano, conservato nella Biblioteca del Seminario Vescovile. Insieme ai codici di Oxford, Dresda e della Biblioteca Apostolica Vaticana, esso rappresenta una testimonianza essenziale per la trasmissione del pensiero dell’abate florense, fondato sulla teologia trinitaria della storia e sulla lettura concordistica delle Sacre Scritture.

Grazie al protocollo, il Centro DHMoRe mette a disposizione la piattaforma digitale Lodovico Media Library, già sviluppata per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico in collaborazione con istituzioni dell’Emilia-Romagna e con l’Ufficio Nazionale per i Beni Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana. Su questa piattaforma saranno progressivamente ospitate porzioni significative del patrimonio culturale della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.

L’Università Cattolica offrirà il proprio consolidato patrimonio di studi, maturato attraverso decenni di ricerche e pubblicazioni scientifiche dedicate a Gioacchino da Fiore, mentre il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti contribuirà con oltre quarant’anni di esperienza nella promozione di convegni, mostre, lezioni e iniziative editoriali di respiro internazionale.

L’intesa è stata sottoscritta dal Direttore del DHMoRe, Prof. Matteo Al Kalak, da S.E. Mons. Giacomo Morandi, Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, dalla Rettrice dell’Università Cattolica, Prof.ssa Elena Beccalli, e dal Presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, Prof. Giuseppe Riccardo Succurro.

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda la divulgazione. Se per secoli il patrimonio dottrinale di Gioacchino da Fiore è rimasto prevalentemente oggetto di studio per specialisti, oggi il lavoro scientifico sarà affiancato da strumenti digitali e iniziative divulgative capaci di renderlo accessibile anche a un pubblico più ampio. La digitalizzazione dei manoscritti e la loro contestualizzazione storico-scientifica consentiranno di avvicinare studiosi, studenti e appassionati a uno dei capitoli più affascinanti della cultura medievale europea.

La convergenza tra istituzioni universitarie, Chiesa e Centro Studi Gioachimiti conferma così la crescente centralità degli studi dedicati all’abate florense.

In questo contesto, la nomina del Prof. Carlo Maria Gallucci  Calabrese  a Direttore generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e la sua disponibilità a rafforzare il dialogo con il Centro rappresentano un ulteriore segnale di continuità e di rilancio di una collaborazione destinata a favorire nuovi progetti di ricerca, valorizzazione e diffusione del pensiero di Gioacchino da Fiore, facendo dialogare tradizione, innovazione tecnologica e cooperazione accademica internazionale. 

Il Prof.Carlo Maria Gallucci Calabrese, infatti, con il suo alto profilo internazionale, maturato tra una delle più prestigiose business school europee e le principali reti mondiali delle Università cattoliche, è in sintonia con la strategia di apertura e internazionalizzazione delineata dall’Università Cattolica.

Per il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti questa circostanza assume un valore ulteriore: poter contare su un interlocutore che conosce profondamente il sistema universitario internazionale significa creare condizioni ancora più favorevoli per far conoscere l’opera di Gioacchino da Fiore oltre i confini italiani, attraverso progetti di ricerca condivisi, digitalizzazione dei manoscritti, iniziative editoriali e nuove collaborazioni accademiche.

In questa prospettiva assume un ruolo centrale anche l’azione del Presidente Prof. Giuseppe Riccardo Succurro, che negli ultimi anni ha promosso una strategia fondata sulla costruzione di reti tra università, istituzioni ecclesiastiche e centri di ricerca. Il protocollo con Modena e Reggio Emilia, la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e l’Università Cattolica rappresenta la naturale evoluzione di questa visione: fare del patrimonio gioachimita non soltanto un oggetto di studio per specialisti, ma un bene culturale condiviso, accessibile grazie alle nuove tecnologie e capace di parlare alle nuove generazioni. È in questa alleanza tra ricerca scientifica, innovazione digitale e cooperazione istituzionale che si delinea oggi una nuova stagione per gli studi su Gioacchino da Fiore, nella quale la Calabria torna ad essere protagonista non solo come terra d’origine dell’abate, ma anche come luogo di elaborazione culturale e di dialogo con le grandi istituzioni accademiche europee.

Giuseppe Riccardo Succurro
Giuseppe Riccardo Succurro
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