Banner Conad

Grande partecipazione al workshop Pnrr su cyberspazio e sicurezza organizzato dall’Unical

Durante l’evento, svoltosi a Tropea dal 30 maggio all’1 giugno con la partecipazione del Mur, sono stati presentati i risultati del progetto di ricerca Pnrr Serics sulla sicurezza informatica

Si è svolto a Tropea, dal 30 maggio all’1 giugno, il workshop dello Spoke 5 Unical “Cryptography and Distributed Systems Security” del progetto Pnrr SERICS (Security and Rights in the CyberSpace).

Finanziato dal bando Mur Partenariati estesi, SERICS persegue l’obiettivo di difendere e gestire la sicurezza del cyberspazio attraverso le azioni delle sue dieci aree tematiche affidate a dieci Spoke distribuiti sul territorio nazionale.

Grande partecipazione al workshop Pnrr su cyberspazio e sicurezza organizzato dall’Unical

Lo Spoke 5 Unical, coordinato da Francesco Buccafurri, docente ordinario di Computer Science dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dell’Università della Calabria, affronta sfide di ricerca nel dominio della crittografia e della sicurezza dei sistemi distribuiti, con una specifica attenzione verso la sicurezza dell’identità digitale. L’obiettivo è l’identificazione di entità e azioni nell’accezione più generale, che va dagli oggetti agli esseri umani, attraverso domini fisici e virtuali. In questo scenario, sono coinvolti molti meccanismi, tecnologie e servizi di sicurezza, a seconda della natura dell’ambiente distribuito, del tipo di entità, dei domini in cui vengono eseguite le interazioni – dal mondo fisico agli ambienti virtuali – e degli obiettivi prefissati come per esempio, grado di verificabilità, capacità di associazione sicura con altri attributi, tracciabilità, grado di anonimato.

Il workshop ha presentato i risultati delle attività di ricerca dello Spoke 5 Unical di SERICS.

Con la partecipazione di relatori, anche internazionali, provenienti da università e aziende sono stati affrontati temi che vanno dal furto di identità alla violazione dei profili, degli attacchi informatici subiti da aziende, pubbliche amministrazioni, strutture sanitarie che provocano il blocco, anche prolungato, dei servizi erogati e la perdita di integrità, disponibilità e confidenzialità di dati. Dunque, durante il workshop si è discusso molto di come favorire l’identificazione sicura, protetta e responsabile di entità e azioni.

Le tre giornate di workshop hanno registrato le relazioni di Alessandro Armando, presidente del comitato scientifico del partenariato SeRiCS, Rocco De Nicola, Rettore della Scuola IMT Alti Studi di Lucca, Damon McCoy, docente della New York University, Christophe Rosenberger, docente della ENSICAEN – Normandie, nonché l’intervento di Fabrizio Cobis, dirigente Mur della Direzione Generale della Ricerca, che ha sottolineato l’importanza per l’Italia di vincere la sfida lanciata dal Pnrr, uno strumento che ha richiesto a tutti gli attori coinvolti di coniugare qualità e velocità di realizzazione. “Con il Pnrr – ha affermato Cobis – la pubblica amministrazione è passata dalla cultura dell’adempimento a quella del risultato”.

Soddisfazione per la buona riuscita dell’evento e per la partecipazione registrata ha espresso il professore Francesco Buccafurri che ha sottolineato l’elevato livello scientifico raggiunto dal progetto in questa prima metà del suo percorso e le ricadute sul sistema produttivo e, più in generale, sul paese, che i risultati del progetto potranno avere, visto quello che oggi la cybersecurity rappresenta per la società.

Condividi questo contenuto