C’è una buona fetta di tifoseria che non ne vuole sapere di considerare un derby la partita con il Rende: a parer loro solo lo scontro con gli acerrimi rivali del Catanzaro merita una simile definizione. Dati prettamente geografici però dicono che quello ribattezzato del Campagnano, dal nome del fiume che separa le due città, sarà un derby in tutto e per tutto.
Domenica alle ore 16:30 biancorossi e rossoblu daranno vita alla quarta sfida sul campo del “Marco Lorenzon”. In realtà sarebbe la quinta, ma nella stagione 2003/2004 è lo stadio “S.Vito Marulla” ad ospitare la contesa. È proprio questa l’ultima edizione della stracittadina, in quel caso valida per la 4° giornata del campionato di serie D. Di fronte ad un cornice di pubblico spettacolare, circa 9000 presenti, il neonato Cosenza F.C., reduce dal fallimento della precedente società, riesce ad avere la meglio sui cugini del Rende allenato da Franco Giugno con un risultato di misura: uno 0-1 suggellato dal calcio di rigore realizzato di giustezza da Gianluigi Lentini, uomo simbolo dei lupi appena sprofondati nel dilettantismo. L’epilogo del torneo è però favorevole alla compagine rendese, che chiude in prima posizione conquistando la meritata promozione in serie C.

Simile il susseguirsi degli eventi in occasione del primo incrocio fra le due squadre: il 29 aprile 1979 Rende e Cosenza chiudono i 90 minuti con un pareggio a reti bianche ma poche settimane dopo i padroni di casa, forti dei 44 punti raggranellati in 34 giornate, raggiungono la vetta della classifica e il conseguente approdo in serie C1. Anonimo undicesimo posto per i silani guidati da mister Gramoglia, subentrato nel corso della stagione a Soncini.
Nulla di fatto (0-0) anche nella gara della stagione 1980/81, annata maledetta per il Cosenza dei vari Lattuada, D’Astoli e Renzetti che viene condannato alla retrocessione per la peggiore classifica avulsa, e in quella della stagione 1982/83. Lupi vittoriosi col minimo scarto, 0-1 per effetto dell’autorete del difensore Salvatore Aiello, il 1° aprile 1984: questa volta è il Rende, fanalino di coda, a dire addio alla C1 al termine del campionato.
Ricorda bene quella giornata Alfredo Nardi, de il “Quotidiano del Sud”: “I biglietti riservati ai tifosi di Cosenza erano andati a ruba. Io e mio padre decidemmo di non perderci comunque lo spettacolo andando a vedere la partita da una piazzola di sosta della ss 107, una postazione poco consona che però permetteva di visualizzare parte del terreno di gioco del “Lorenzon”. Questa leggerezza ci costò anche una sanzione di 40.000£ da parte della polizia stradale, tornammo a casa con una multa ma felici per l’esito finale del match”.

Il bilancio definitivo in campionato è di 5 incontri, con 2 vittorie degli ospiti, 3 pareggi e nessun successo per i padroni di casa.
GLI EX Paride Marchio: difensore del Rende, nel Cosenza da gennaio 2012 a giugno 2013 (1 presenza e 0 gol); Giuseppe Piromallo: centrocampista del Rende, nel Cosenza dal 2011 al 2013 (20 presenze e 1 gol); Bruno Trocini: allenatore del Rende, attaccante del Cosenza dal 1990 al 1992 (1 presenza e 0 gol); Roberto Occhiuzzi: vice allenatore del Cosenza, ala destra del Rende dal 2003 al 2007 (133 presenze e 21 gol); Maximiliano Ginobili: vice allenatore del Rende, nel Cosenza F.C. stagione 2004/05 (25 presenze e 0 gol).
TUTTI I PRECEDENTI NEL DETTAGLIO:
1978/79 SERIE C2 Girone D
Rende-Cosenza 0-0
1980/81 SERIE C1 Girone B
Rende-Cosenza 0-0
1982/83 SERIE C1 Girone B
Rende-Cosenza 0-0
1983/84 SERIE C1 Girone B
Rende-Cosenza 0-1
2003/04 SERIE D Girone I
Rende-Cosenza 0-1
Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.
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