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I primi giorni di scuola tra ansia e gioia: la psicologa cosentina Virardi spiega come affrontarli

La campanella suona ,il primo giorno di scuola per tanti bambini e adolescenti, siamo rientrati tra i banchi della scuola; un momento delicato per molti, genitori e figli accompagnato da un mix di emozioni: ansia , frustrazione e gioia.

L’ansia che compare in questo periodo è normale, ma importante che sia riconosciuta e gestita per non trasformarsi in un rifiuto scolastico o in disagio prolungato.

Ma perché i bambini provano ansia nei primi giorni di scuola?

Teniamo presente:

La Separazione dai genitori (soprattutto all’infanzia e nei primi anni della primaria).

Un ambiente nuovo: aula, compagni, insegnanti, regole da scoprire.

Il timore di non essere accettati o di non avere amici.

La Paura delle prestazioni: “Sarò capace di imparare?”, “E se sbaglio?”.

Una Routine diversa: sveglia presto, orari fissi, meno tempo libero.

È possibile che nei primi giorni di scuola il bambino presenti:

Pianti al mattino o al momento del distacco.

Dolori fisici ricorrenti (mal di pancia, nausea, mal di testa).

Attaccamento eccessivo al genitore o rifiuto di entrare in classe.

È necessario per far fronte a tale situazione

Anticipiamo al bambino quello che faremo: raccontare come sarà la giornata, rassicurandolo che saremo lì ad aspettarlo all’ uscita di scuola.

Creiamo rituali di separazione: un abbraccio, una frase speciale, un piccolo gesto sempre uguale.

Mostriamoci sereni, ricorda caro genitore se sei ansioso, il bambino lo percepisce.

Impariamo sempre validare le emozioni (“Capisco che ti senti agitato, è normale quando si comincia qualcosa di nuovo”). E ricreiamo insieme in famiglia una routine stabile in casa; sonno regolare, colazione tranquilla, zaino preparato insieme la sera prima .

Essere genitori è un mestiere, non esiste un genitore perfetto ma esiste un genitore che si impegna per il bene del proprio figlio.

Bambini in classe
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