Banner Conad
Banco Alimentare della Calabria

Il Banco Alimentare rimarrà a Montalto Uffugo

La vicenda del Banco Alimentare non si è ancora conclusa ed anzi sembrerebbe che vi sia un’evoluzione che porti dritto alla permanenza a Montalto Uffugo dell’importante ente a carattere regionale.

La vicenda è quella che conosciamo tutti. Con il cambio di proprietà dell’area ex Comac di Montalto Uffugo ove il Banco Alimentare aprì la propria sede regionale anni fa, le condizioni per una permanenza sono cambiate, tanto da spingere i vertici dell’ente a vagliare la sconfortante ipotesi di trasferirsi altrove.

E la destinazione sembrava fosse ormai accertata, perché in tarda primavera il Banco avrebbe dovuto mettere casa a Rende dicendo addio a Montalto Uffugo.

Ma al di là del sito che dovrebbe diventare la nuova sede regionale è la questione economica che ha messo a rischio le attività del Banco.

Da qualche giorno però, circola una voce che potrebbe essere più di un’indiscrezione: il Banco Alimentare rimane a Montalto Uffugo in quanto sarebbe stata individuata una nuova sede, diversa dall’area Comac.

Il Banco Alimentare si trasferirebbe dunque in un’altra struttura, pronta per essere adeguata alle esigenze dell’ente.

Inoltre, l’amministrazione comunale che starebbe lavorando a questa soluzione, avrebbe messo a disposizione dell’ente una parte dell’immobile dell’ex Fincalabra, lo stesso che ospita le scuole medie dell’Istituto Comprensorio di Montalto Uffugo “Taverna – Scalo”.

Quest’ultima voce induce a pensare che l’indiscrezione che vuole protagonista della vicenda l’amministrazione comunale sia confermata.

Come risaputo l’Ente comunale è attore principale di tutta la vicenda e senza il suo intervento economico, diretto o sotto forma di sgravio fiscale, difficilmente si può parlare di una stabilizzazione del Banco a Montalto.

Banco Alimentare della Calabria
Banco Alimentare della Calabria

L’indiscrezione

A tal proposito, i più informati parlano di una convenzione pronta per essere firmata dalle parti in causa, già martedì 25 febbraio con ben delineate anche i termini e le condizioni.

Il Banco Alimentare potrà continuare a svolgere le proprie attività nell’area ex Comac sino al 31 maggio.

Poi si trasferirà in un’altra struttura che sarebbe stata individuata e proposta dal sindaco Biagio Faragalli.

Intanto la distribuzione diretta alle famiglie se non ha già avuto inizio in queste ore, riprenderà a breve, mentre il conferimento agli enti caritativi inizierebbe dall’1 marzo.

La svolta

La vicenda del Banco Alimentare ha destato grande interesse e scalpore nell’opinione pubblica regionale, potrebbe aver trovato una via risolutiva.

La manovra sarebbe stata possibile grazie all’impegno del sindaco Faragalli e del consigliere delegato al ramo Vincenzina Calomino, ma anche della proprietà attuale dell’area ex Comac, del direttore e del presidente del Banco Alimentare, rispettivamente Gianni Romeo e Francesco Gerardo Falcone, nonché del presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto.

I dati della povertà in Calabria e quelli diffusi dal Banco Alimentare nelle scorse settimane hanno giocato un ruolo fondamentale affinché, su tutto, abbia prevalso il buon senso.

La distribuzione alle famiglie delle derrate alimentari e alle associazioni ed enti agli caritativi dei singoli territori della regione consentirà a migliaia di persone di continuare a vivere dignitosamente.

Condividi questo contenuto