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Bright Gyamfi -foto Andrea Rosito

Il calciatore della settimana: Bright Gyamfi

Arrivato in sordina e tra i consueti mugugni della tifoseria come rinforzo della fascia destra nel mercato di riparazione invernale, ha finito per essere il titolare quasi inamovibile del ruolo, complici anche diversi infortuni delle sue alternative.

Caratteristiche tecniche

Agile e veloce, Bright Gyamfi è dotato di una buona resistenza che gli permette di essere attento in difesa e presente in supporto nella fase offensiva. Tatticamente molto dotato possiede anche una buona tecnica di base per cui è in grado di giostrare sia da braccetto che in posizione più avanzata, oltre che da classico terzino di una difesa a quattro.

Carriera

Nato ad Accra, in Ghana, il 20 gennaio 1996 arriva ancora ragazzino in Italia ed è tesserato dall’Inter per il suo settore giovanile. Con i nerazzurri nel 2015 vince il torneo di Viareggio segnando anche un gol in finale e, l’anno dopo, la Coppa Italia Primavera. Non arriverà però ad esordire in prima squadra nonostante Mancini lo includa qualche volta tra i convocati. Nell’estate del 2016 viene ceduto in prestito al Benevento. Nel campionato cadetto fatica inizialmente ma poi guadagna posizioni nello scacchiere tattico di mister Baroni collezionando alla fine 20 presenze in campionato e altre 3 nei playoff che porteranno i sanniti in Serie A. Il Benevento riscatta il terzino ghanese ma le presenze in massima serie saranno decisamente di meno: solo 9 di cui pochissime per tutti i 90 minuti.
Anche la successiva stagione di B è povera di presenze per Bright: ancora 9. E andrà ancora peggio nel 2019-20, l’anno dello stop forzato per la pandemia e del cammino trionfale delle Streghe: Inzaghi lo butterà nella mischia solo 4 volte. Gyamfi allora capisce che è arrivato il momento di cambiare aria: per la stagione 2020-21 si accasa a Reggio Emilia dove conquista la fiducia di Alvini e colleziona 25 presenze. Ma la retrocessione dei gigliati lo lascia svincolato. E tale rimarrà fino a gennaio del 2022 quando deciderà di tornare a Benevento. Qui conosce mister Caserta che gli concederà 4 spezzoni fino alla fine del campionato. A questo punto Bright decide che è meglio provare a ripartire dalla serie C e si trasferisce a Potenza, dove troverà il suo primo, e finora anche unico, gol in carriera. Con i lucani è praticamente titolare fisso con 28 presenze nella regular season e due nel breve percorso dei playoff. Anche l’inizio della corrente stagione lo vede titolare a Potenza, dove colleziona 16 presenze prima di tornare in B al Cosenza. In riva al Crati resta in panchina solo nella prima gara, quella in casa con il Venezia, prima di essere sempre titolare nelle successive 9 gare.

Curiosità

Bright Gyamfi è il quarto ghanese nella storia del Cosenza. Senza dubbio quello con il miglior rendimento è stato il primo, Mark Edusei. Solo delle meteore gli altri due: Yaw Asante e Darko Appiah.
Bright porta lo stesso cognome di Charles Kumi Gyamfi, leggendario ex calciatore e allenatore del Ghana. Fu il primo calciatore africano a giocare in Bundesliga nel 1960 quando fu ingaggiato dal Dusseldorf. Da allenatore vinse tra volte la Coppa d’Africa con il suo Ghana. Che questa omonimia possa essere per lui di buon auspicio.

A cura di Luca Aiello

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