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Pietro Martino - Cosenza Calcio foto ANDREA ROSITO

Il calciatore della settimana: Pietro Martino

Pietro Martino è il classico calciatore sette polmoni che si è guadagnato, sudando e lottando sul campo, la scalata di categoria.

E infatti l’esordio in B arriva, grazie al Cosenza, solo nella scorsa stagione, a 25 anni appena compiuti.

Caratteristiche tecniche

Nato come esterno destro di difesa, nel corso della carriera ha ricoperto diverse posizioni in campo: esterno alto sia a destra che a sinistra, esterno basso anche a sinistra, finanche braccetto nella difesa a tre con Viali nello scorso campionato. La sua duttilità gli permette di essere scelto spesso tra i titolari.

Carriera

Nato a Modena il 4 agosto 1997, inizia nelle giovanili del Sassuolo, vicino di casa. A diciott’anni prima esperienza in Serie D con il Legnago Salus, in provincia di Verona: 24 presenze condite da 4 gol segnano un buon debutto nel calcio dei grandi. La sua posizione in campo agli esordi è un po’ più avanzata rispetto a quella che ricopre oggi e spesso viene impiegato da esterno alto. Nel 2016-17 si resta in veneto ma si passa in provincia di Vicenza; con l’Arzignano Valchiampo solo nove presenze nella prima parte di stagione. Arriva quindi il trasferimento alla Virtus Castelfranco: è sempre serie D ma si respira area di casa, visto che siamo in provincia di Modena. 16 presenze e due gol con gli emiliani quindi un nuovo passaggio in Veneto nella stagione successiva all’Adriese, Rovigo. Ancora una volta una stagione esaltante per Pietro che gioca sempre e realizza 5 reti. Nell’estate del 2018, sempre nella Serie D veneta, il passaggio alla Clodiense, dove rimarrà per tre stagioni esaltanti che si chiuderanno con la promozione sfiorata. Ma per Martino la chiamata dalla C arriva lo stesso: è infatti il Foggia di Zeman che gli concede il salto di categoria. Partenza sprint, è infatti praticamente titolare inamovibile nella prima parte di stagione. Poi un problema fisico lo condizionerà e solo nel finale si riprenderà il posto. La buona stagione in Puglia lo mette in luce agli occhi di Gemmi che lo porta a Cosenza per il suo esordio tra i cadetti. Nonostante non partisse con i galloni da titolare, in poco tempo è riuscito a diventare quasi insostituibile per Dionigi prima e per Viali poi, che ha sfruttato a pieno la sua duttilità. Anche quest’anno Caserta ne apprezza la grande corsa e lo spirito di sacrificio.

Curiosità

È difficile trovare curiosità su Pietro, che è un tipo parecchio riservato. Sappiamo però che è molto legato a Gigio, il suo cagnolino che porta sempre con se. Inoltre ha tatuate le iniziali dei nomi delle sue sorelle e dei suoi fratelli. Infine un tatuaggio che assume un significato ancora più profondo: quello dedicato al papà che non c’è più e che bacia ad ogni partita prima di entrare in campo. Certo che suo padre continuerà a fare il tifo per lui da lassù.

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