Banner Conad

Il Cosenza e una rimonta di “fantozziana” memoria: sotto con il colpo finale

Il calcio è strano, riesce ad assicurare una girandola continua di emozioni e stati d’animo. Sull’onda di queste cambiano repentinamente pareri e sensazioni.

Sono trascorse solo due settimane dallo shock del patatrac interno del Cosenza nel derby con il Rende, oggi però sembra essere passato un secolo. Si prevedeva il peggio, si pensava che la squadra rossoblu non avesse la forza di assorbire quella botta, si temeva che potesse rimanere tramortita da quel trauma e così condizionare il cammino che poi l’avrebbe portata ai playoff. Niente di tutto questo: con dei numeri da capogiro gli uomini di Braglia hanno avuto il merito di invertire da subito la rotta, ripartire e mostrare i muscoli.

Gennaro Tutino con il pallone della tripletta (ph. IlCosenza.it)
Gennaro Tutino con il pallone della tripletta (ph. IlCosenza.it)

Due vittorie consecutive con Virtus Francavilla e Trapani, squadre anche loro presenti nel mini campionato degli spareggi promozione che avrà inizio venerdì. Ben nove gol all’attivo, di cui cinque messi a segno dal ritrovato Gennaro Tutino, che dopo aver realizzato la prima doppietta della sua carriera si è preso il lusso di eguagliare e poi superare il record personale solo 7 giorni più tardi grazie all’hat trick con cui ha steso i siciliani di mister Calori.

Sarebbe ingeneroso non sottolineare come la resurrezione del reparto avanzato sia anche merito del tanto bistrattato Leonardo Perez. Non sarà il bomber che tutti si aspettavano, ma che cuore, e che fisico! Grazie alle sue sportellate e alla capacità di calamitare a sè palloni e difensori avversari si sono aperti gli spiragli in cui si è infilato come lama nel burro il compagno di reparto.

La conditio sine qua non per lanciarsi ai prossimi appuntamenti col giusto ottimismo è dare un’occhiata alla classifica finale, che evidenzia il quinto posto dei silani a quota 54 punti. Una lunghezza in meno ma due posizioni sopra rispetto alla scorsa stagione. Prestigioso risultato raggiunto nonostante la partenza ad handicap data dalla sciagurata gestione Fontana. Un piccolo utile promemoria: alla dodicesima giornata il Cosenza stazionava ancora alla penultima posizione in graduatoria.

Una rimonta che riporta alla memoria quella dai contorni epici del ragioner Ugo Fantozzi nella partita di biliardo con il conte Catellani. Ecco perché viene da strabuzzare gli occhi a leggere commenti che definiscono fallimentare il campionato dei silani: “Ma fallimentare de che??!!“. È innegabile che ci siano state luci e ombre piuttosto lugubri, ma non si può mettere nel dimenticatoio la striscia positiva di 14 risultati utili consecutivi.

Lo stato d’animo che accompagna l’ambiente rossoblu alla sfida playoff di venerdì con la Sicula Leonzio è improntato sull’ottimismo. Gli appelli, sebbene retorici ma mai banali in questi casi, li affidiamo alle sagge parole del condottiero.

Mister Braglia (ph. Mannarino)
Mister Braglia (ph. Mannarino)

Mister Braglia: “Il Cosenza romperà le scatole a tutti, ma vorrei che l’ambiente si compattasse un po’. Ciò che è stato è stato, quello che sarà lo deciderà il tempo. Il pubblico è una componente importante e capisco tutto, anche i derby che abbiamo toppato. Ma c’è una classifica che parla chiaro ed abbiamo fatto tante cose positive. Vorrei che venerdì ci fosse la stessa atmosfera vista col Catanzaro: uno spettacolo sugli spalti”.

Con la giusta determinazione e un pizzico di fortuna potrebbe essere il primo passo di un cammino entusiasmante. E magari…”al 38° coglionazzo e a 49 a 2 di punteggio Fantozzi incontra di nuovo lo sguardo di sua moglie e via con rinterzo con effetto a birillo centrale, calcio a cinque sponde e undici punti…e colpo partita: triplo filotto reale ritornato con pallino”. Non succede che non succede ma se dovesse succedere in molti sarebbero costretti a mangiare i birilli.

(Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it)

Condividi questo contenuto