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Torcida rossoblu a S.Benedetto del Tronto (ph.IlCosenza.it)

Il Cosenza non crolla a Cittadella: punto con brivido finale in 11 contro 10 (0-0)

CITTADELLA – COSENZA 0-0

CITTADELLA (4-3-1-2) 36 Kastrati; 24 Carissoni, 26 Pavan, 4 Angeli, 32 Masciangelo (Salvi); 16 Vita, 5 Casolari (Pandolfi), 23 Branca (Tessiore), 8 Amatucci, 11 Desogus, 21 Rabbi (Ravasio). IN PANCHINA 78 Maniero, 2 Salvi, 28 Rizza, 35 Piccinini, 64 Cecchetto, 8 Amatucci, 18 Tessiore, 19 D’Alessio, 7 Pandolfi, 9 Magrassi, 11 Desogus (Cassano), 10 Cassano, 91 Ravasio. ALLENATORE Dal Canto.

COSENZA (3-4-1-2) 1 Micai; 23 Venturi, 55 Hristov, 17 Caporale; 19 Ciervo (Ricciardi), 6 Charlys, 28 Kouan(Kourfalidis), 31 Ricci (Camporese); 34 Florenzi; 30 Mazzocchi (Sankoh), 10 Fumagalli (Strizzolo). IN PANCHINA 22 Vettorel, 5 Camporese, 15 Dalle Mura, 2 Cimino, 16 Ricciardi, 90 Begheldo, 39 Kourfalidis, 11 D’Orazio, 20 Rizzo Pinna, 9 Sankoh, 21 Zilli, 32 Strizzolo. ALLENATORE Alvini. 

ARBITRO Ivano Pezzuto della sezione di Lecce. ASSISTENTI Paolo Laudato della sezione di Taranto e Andrea Niedda della sezione di Ozieri. IV UFFICIALE DI GARA Edoardo Gianquinto della sezione di Parma. VAR Gianpiero Miele della sezione di Nola. ASSISTENTE VAR Rodolfo Di Vuolo della sezione di Castellammare di Stabia

AMMONITI: Ciervo, Desogus, Masciangelo, Ricci, Casolari, Salvi, Florenzi

ESPULSI: Venturi

NOTE: Pomeriggio plumbeo, presenti oltre 400 tifosi di fede rossoblù. Recuperi: 2′ e 4′

CITTADELLA (PD) –  Minuto 94: Pavan raccoglie un pallone dopo una respinta di Micai e in tap- in gela il Cosenza e il sio popolo. La lunga riflessione al Var però azzera tutto restituendo ai lupi un punto meritato per il sacrifico espresso nel secondo tempo.

Sul primo, condito dell’espulsione di Venturi al 37′, poco di buono da dire: Cosenza imballato e che non capitola solo per l’imprecisione dei locali (clamoroso il gol mancato a Vita).

Tanto premesso, diciamolo fuori dai senti: il punto rossoblù non smuove con decisione la classifica ma lancia comunque un segnale caratteriale all’ambiente, al di là dei limiti tecnici conosciuti. Un punto di importanza capitale, come riconosciuto dallo stesso Alvini in sala stampa dopo il 90′.

Negli stessi minuti Marchetti, granitico ds del Cittadella,affermava che i risultati aiutano a guarire: in questa ottica il pareggio odierno regala serenità a una squadra ” pulita, sul pezzo” per dirla con il verso di Alvini.

LE FORMAZIONI – Alvini, orfano di Mauri (più ombre che luci fin qui), disegna un Cosenza con Hristov e Ricci in luogo di Camporese e D’Orazio. C’é Mazzocchi accanto a Fumagalli.

Prima sulla panchina patavina per Dal Canto. Obiettivo dichiarato: prima vittoria tra le mura amiche. In avanti spazio a Desogus e Rabbi, alle loro spalle l’uomo – squadra Vita.

Tanti gli addetti ai lavori presenti in tribuna al Tombolato: dall’ ex direttore sportivo rossoblù Mirabelli al tecnico Cavasin. Presenti anche i quadri dirigenziali rossoblù.

Si fanno sentire eccome gli oltre 400 lupi al seguito della squadra.

LA CRONACA – Cittadella più insistente in avvio : rasoterra di Carissoni al 4′ , parato. Al minuto 8 Desogus raccoglie una svirgolata di Venturi in piena area ma calcia debole verso Micai. E’ Kouan a supportare le due punte ma gli effetti non si vedono, la squadra appare spenta e pcoo incline a offendere conpericolosità. Anzi al 10′ è Vita ad approfittare dell’ennesimo regalo rossoblu’: sembra fatta per i padroni casa ma il 16 granata, solo davanti a Micai, lo grazia calciando a lato. Che rischio per i lupi!

L’avvio di gara non piace nemmeno ad Alvini che si sbracca dalla panchina perché non vede il marchio di fabbrica del suo Cosenza: il ritmo, grande assente in casa rossoblù.

E’ invece il Cittadella a flirtare ancora col vantaggio con il solito Vita al 17′, ci mette una pezza Micai.

Al 20′ finalmente Cosenza: botta su calcio da fermo di Fumagalli, Kastrati si distende e mette una pezza anche su un pericolo innescatosi dal susseguente corner.

La gara ristagna a centrocampo e anche le idee del Cittadella si fanno via via meno nitide. Nel grigiore sale di tono la prestazione di Ciervo, che fa ammonire (e ammattire) 3 uomini di casa in pochi minuti.

Riprende a piovere ma il terreno, benché pesante, sembra tenere. La svolta del match però è dietro l’angolo.

Al 37′ Desogus scappa via ai difensori rossoblù e Venturi decide di tranciarlo da dietro: rosso inevitabile per il difensore bruzio. Non può che iniziare un’ altra partita per Alvini e il suo Cosenza, che limita i danni e si porta negli spogliatoi sullo 0-0.

Secondo tempo con la novità Ricciardi , fuori un Ciervo in crescendo (ma ammonito). Nel Citta dentro Salvi e l’ex Pandolfi, che prova da subito a farsi rimpiangere (conclusione alta al 46′). I locali si mettono con il 4-3-3 per aumentare il volume di gioco offensivo, i lupi rispondono xon un solido 4-3-2 provando a colpire alle spalle.

Al 56 ‘ ancora Cittadella vicino alla marcatura con Desogus, Micai contiene a fatica in angolo.

Capiscono la difficoltà i 400 lupi sugli spalti, che fanno capire che loro non mollano. E la squadra sembra seguirli, con un Florenzi molto presente in entrambe le fasi e il buon impatto di Ricciardi.

Al quarto d’ora la rivoluzione offensiva di Alvini: fuori Fumagalli e Mazzocchi, dentro Strizzolo e Sankoh.

Segnali rossoblù al 62′ con un colpo di testa di Hristov da corner.

Acquista in coraggio e profondità un buon Cosenza, che vede l’ingresso in campo anche di un Kourfalidis reduce dalla ottima performance con l’under 21 ellenica.

La frustrazione dei locali, invece, si scarica con tiri da fuori più o meno sterili.

Nelle battute finali c’è spazio anche per Camporese. Alvini fa di tutto per tamponare ogni potenziale varco.

Al 94′ , però, sull’ ultimo pallone utile, la beffa descritta, cancellata per fortuna dal Var.

Un piccolo premio a un Cosenza accolto dall’amore dei suoi tifosi a fine gara. Il diluvio, ora, non fa paura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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