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Il Cosenza rimane ancora a bocca asciutta. A quando i 3 punti?

I lupi abbandonano l’ultimo posto in classifica grazie al gol del pareggio in extremis di Pascali ma è una magra consolazione

Ma questo Cosenza è messo davvero così male? A guardare la classifica, che relega la squadra rossoblu al penultimo posto, la domanda presupporrebbe una risposta scontata. La realtà, soggettiva e a discrezione dell’osservatore, è che la compagine guidata da mister Fontana, sul quale iniziano ad addensarsi parecchie nubi, ha raccolto molto meno di quanto ha mostrato sul campo.

Kastriot Dermaku (photo CalabriaSport24)
Kastriot Dermaku (photo CalabriaSport24)

In fondo questo team ha un’anima, e lo ha dimostrato sabato per l’ennesima volta gettando il cuore oltre l’ostacolo, e qualche idea di gioco positiva ma non ancora bastevole per portare a casa punti pesanti. Il prato del “S.Vito Marulla” è stato calcato, anche recentemente, da calciatori meno volenterosi e tecnicamente validi degli attuali. Certo, i risultati, almeno finora, erano più soddisfacenti, ma, per un inguaribile ottimista che ha scorto qualcosa di buono in questo inizio di campionato complicato, c’è la speme concreta di vedere da qui a breve (ce lo auguriamo) i frutti di un lavoro quotidiano che tarda a maturare. L’attesa della prima vittoria stagionale inizia a diventare spasmodica e snervante, i pochi spettatori presenti per il match contro la Fidelis Andria pensavano che fosse realmente arrivato il momento di esultare, raccogliere i 3 punti e trascorrere un sabato sera all’insegna dell’allegria e di una ritrovata serenità. Così non è stato, e sarebbe ingiusto gettare la croce addosso al giovane Palmiero, autore di una prestazione maiuscola, rovinata dall’ingenuità che ha generato la punizione vincente di Curcio.

Il Cosenza ha concesso qualcosa all’avversario e in alcuni frangenti è stato salvato da un Perina tornato finalmente super. È innegabile però che la fortuna negli ultimi tempi non giri dalla parte dei rossoblu, come è successo nel caso della conclusione di Caccavallo che ha sfiorato il sette e della sforbiciata spettacolare di Mendicino neutralizzata da Maurantonio. Non è bastato e probabilmente è giusto così, perché i problemi ci sono e non devono essere taciuti; forse il presidente Guarascio, unitamente al direttore sportivo Trinchera, avrebbero fatto bene a dare retta alla spinta popolare che invocava a gran voce l’acquisto di un attaccante con la A maiuscola. Nulla contro il buon Allan Pierre Baclet, ma se ieri il colored francese avesse fatto i movimenti giusti e si fosse dimostrato più pimpante e reattivo si sarebbe messo nelle condizioni di scartare e gustare i cioccolatini confezionati dall’ispirato Palmiero.

Giuseppe Caccavallo (photo CalabriaSport24)
Giuseppe Caccavallo (photo CalabriaSport24)

Purtroppo è rimasto a bocca asciutta, lui come tutto l’attacco rossoblu: in 4 partite si contano la miseria di 2 gol, realizzati peraltro da un centrocampista e un difensore. Un dato che la dice tutta sulla scarsa incisività del reparto avanzato dei silani. L’impressione generale, anche questa dettata da un ottimismo di sorta, è che il team bruzio aneli ad un episodio favorevole, ad un pizzico di fortuna che giri dalla sua parte, allo scoccare di una scintilla che metta in discesa le cose e che permetta di sbloccarsi e di guardare all’immediato futuro con maggiore tranquillità. In parole povere, passare finalmente in vantaggio (mai accaduto finora) per sciogliersi ed essere più fluidi.

L’appuntamento per cogliere questa occasione è fissato per sabato prossimo a Siracusa: è l’ultimo treno su cui poter salire, e anche se nel calcio non esistono leggi scritte quella che si giocherà in terra aretusea sarà la quinta giornata di campionato e fallire ancora potrebbe complicare maledettamente le cose. L’impresa diventerebbe titanica perché si tratterebbe di lottare contro tutto e tutti, anche contro un ambiente che inizia a mostrare pesanti segni di insofferenza e si sa che per un giusto conseguimento dei risultati c’è bisogno di coesione e di unità di intenti.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

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