COSENZA -PALERMO 1-1
COSENZA (3-5-2) Micai, Venturi, Camporese, Meroni, Praszelik (Crespi), Zuccon (Florenzi), Calò, Canotto (Mazzocchi), Antonucci (Voca), Tutino(Forte). ALL: Viali PANCHINA: Marson, Lai, Cimino, Gyamfi, Fontanarosa, Voca, Viviani, Florenzi, Canotto, Mazzocchi, Crespi.
PALERMO (3-4-1-2) Pigliacelli,Diakité, Nedelcearu, Ceccaroni, Buttaro, Gomes, Henderson (Coulibaly), Di Francesco (Insigne), Lund (Aurelio), Brunori (Segre), Mancuso (Soleri). ALLENATORE Mignani. PANCHINA: Desplanches, Segre, Marconi, Graves, Aurelio, Coulibaly, Chaka Traorè, Insigne, Soleri.
ARBITRO Livio Marinelli della sezione di Tivoli. ASSISTENTI Filippo Valeriani della sezione di Ravenna e Alex Cavallina della sezione di Parma. QUARTO UOMO Enrico Gemelli della sezione di Messina. VAR Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo. AVAR Orlando Pagnotta della sezione di Nocera Inferiore.
MARCATORI: 43′ Buttaro, 62′ Tutino (R)
AMMONITI: Calò
NOTE: Giornata soleggiata,6363 spettatori di cui 600 circa provenienti da Palermo. prima dell’inizio un minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia sul lago di Suviana. Recuperi: 1′ e 5′. Ammonito il team manager del Cosenza, Kevin Marulla.
E pareggio tra Cosenza e Palermo nel caldo pomeriggio del Marulla (1-1). Un punto che tiene di un soffio fuori dai play- out la squadra di Viali, costretta ancora a rincorrere un Palermo che ha fatto una gara accorta, al risparmio, ma i rossoblù sono stati ancora una volta capaci di sfruttare uno dei pochi episodi propizi dell’incontro : l’altro è stato il clamoroso palo di Calò al 25′. Dal piede di Tutino un punto che rinnova la speranza di sfuggire alla retrocessione. Certo, il successo della Ternana non aiuta, ma laggiù nessuno corre e per un Cosenza attanagliato dalle croniche difficoltà anche quello odierno, per come maturato, è un punto da non buttare. Hanno risposto all’appello in 6mila al richiamo del Marulla e dei prezzi scontati: il tifo rossoblù ha fatto la sua parte.
Le novità tattiche apportate da Viali sono risultate utili solo a tratti: Canotto ha provato a sgommare senza però dar quasi mai fastidio, peggio ha fatto un Frabotta davvero irriconoscibile, mentre la diga di centrocampo (Zuccon – Praszelik) costruita attorno a Giacomo Calò èandata a corrente alternata, andando in sofferenza specie quando il Palermo ha attivato la modalità tiki taka a inizio ripresa. Ad ogni modo dopo il pareggio, trovato in modo estemporaneo ma meritato per i valori espressi in campo dai 22, i rossoblù sono sembrati più convinti dei propri mezzi e hanno provato a scardinare ancora la difesa sicula con qualche folata d’orgoglio.
LE FORMAZIONI
William Viali, orfano dello squalificato Marras, sembra fare 3-5-2. Rispolverato Michael Venturi come terzo centrale al posto di un Gyamfi che non ha soddisfatto nel ruolo. Canotto e Frabotta sulle corsie esterne sono la novità assoluta di un centrocampo che in mezzo si appoggia a Praszelik, Zuccon e Calò. C’è Antonucci nei paraggi di Tutino in zona gol.
Mignani, anche lui fresco sostituto in panchina, deve fare a meno degli squalificati Lucioni e Di Mariano e degli infortunati Ranocchia e Vasic. Perdite importanti, ma l’undici che scende in campo al Marulla profuma di qualità: Buttaro va a destra e Henmderson si prende il posto di Leo Stulac a centrocampo, mentre è confermatissima la coppia gol Brunori – Mancuso. Alle loro spalle Di Francesco.
LA CRONACA
PRIMO TEMPO: LEGNI DI CALO’ E MANCUSO, PRIMA DEL GOL DI BUTTARO
Tre minuti e Canotto scappa a campo aperto nella metà campo rosanero, Nedelcearu smorzia in angolo. Palleggia senza costrutto il Palermo, cerca l’affondo in ripartenza o con lancio lungo la squadra silana, senza tuttavia grossi frutti. Al 24′, però, i lupi vanno vicinissimi al gol con una splendida punizione di Jack Calò dai 30 metri, la palla sbatte sul palo e balla sulla linea di porta senza entrare. Ennesima traiettoria sfortunata di questa stagione. Scampato il pericolo, prova a replicare il Palermo al 26′ con uan semirovesciata di Di Francesco, la palla decolla però alta. E va fuori, di pochissimo, anche il controbalzo sinistro di Canotto poco dopo. Al 35′ il Palermo pareggia anche il conto dei legni con Mancuso che gira verso Micai su un centro da sinistra: traversa. Un minuto dopo ancora brividi con brunori che raccoglie un cross propfondo da destra e incrocia verso Micai, che ci arriva. Potenziale ripartenza interessante dei bruzi al 41′, chiusa con lentezza, con una conclusione senza pretese di Frabotta. Al 43′ arriva la doccia fredda, Lund scappa sinistra, cross che sfila in tranquillità tra Micai e i diefnsori rossoblù, Buttaro brucia Frabotta e fa 1-0 Palermo. Di fatto il primo tempo si chiude qui.
SECONDO TEMPO: UN LAMPO NEL BUIO, CI PENSA ANCORA UNA VOLTA TUTINO
Nessun cambio per le due squadre. Sale in cattedra il torello del Palermo, che snerva i lupi e porta spesso pericolosità in area rossoblù. Data la stasi, Viali inserisce Crespi al minuto 55′, fuori Praszelik. Un minuto dopo l’enensimo cross fuori misura di Canotto fa andare su tutte le furie il Marulla. Il ragazzo di Rossano sembra non incidere nemmeno contro la squadra contro cui aveva segnato l’unico gol in questo campionato.
Sembra calare lo scoramento sul Marulla ma al 60′ il Cosenza trova l’episodio che serviva, con l’uomo che ti aspetti: Gennaro Tutino. Suo il contatto con Ceccaroni, su cui il Palermo protesta non poco, che frutta un calcio di rigore vitale. Il Var per una volta conferma e Tutino consuma dagli undici metri la vendetta dell’ex nonostante il tocco di Pigliacelli: 1-1. Così come a Piacenza, nel momento di buio assoluto la squadra di Viali si appiglia al suo uomo. Per Gennaro è il gol numero 14, e una scossa non indifferente, che porta Gennaro alla battuta da distanza siderale un minuto dopo: sfera sporcata e Pigliacelli blocca. Si scrolla di dosso le paure anche il Marulla. Prende coraggio pure Canotto che al 65′ scatta e incrocia verso Pigliacelli, la palla esce larga.
Non ci si può distrarre però, perchè sull’altro lato il Palermo va ancora a un soffio dal gol con un rimpallo fortrunoso del neo entrato Soleri su rinvio di Meroni, sfera a sfioro della traversa. Al 72′ escono Canotto, dentro Mazzocchi, e Antonucci, per Voca. Viali prova a restituire centimetri al centrocampo per bloccare alla fonte i ragionieri del Palermo (Gomes su tutti). Cambia anche Mignani, fuori la controfigura di Brunori. All’85’ dentro Florenzi (out Zuccon) e Forte (fuori Tutino, solita standing ovation). All’88’, su un’altra sporadica sortita rossoblù, Forte va a centimetri dal suo terzo gol in stagione. E’ l’ultima emozione di un pomeriggio caldo, caldissimo.
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