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Il fattore campo un vantaggio? Non per il Cosenza

Tutto già scritto e sottolineato più volte: il Cosenza non è una squadra che fa del “S.Vito Marulla” la sua fortezza inespugnabile.

Le sue fortune non vengono costruite tra le mure amiche, anzi: sulle 11 vittorie totalizzate finora in campionato 6 sono arrivate sui campi delle altre e 5 sul terreno di casa. Il dato che fa più riflettere è quello che vede i rossoblu non gioire di fronte al proprio pubblico dal lontano 21 gennaio (Cosenza-Matera 2-1), mentre nelle ultime due esibizioni esterne non hanno avuto scampo né il Racing Fondi né la Juve Stabia.

Il raffronto con il Cosenza dell’era Roselli è presto fatto: la squadra guidata dall’ex tecnico rossoblu riusciva a mantenere l’imbattibilità casalinga per lunghi periodi di tempo, soffrendo invece spesso e volentieri quando si trattava di andare a far visita agli avversari. Dalla gestione De Angelis in poi, fatta eccezione per il breve interregno Fontana, in cui il misero bottino è stato di soli 2 punti, divisi equamente tra partite in casa e in trasferta, i lupi non sono quasi mai riusciti a trovare continuità di risultati.

Gioia dopo la vittoria esterna a Trapani (ph.Pappalardo)
Gioia dopo la vittoria esterna a Trapani (ph.Pappalardo)

È già un lontano ricordo la striscia positiva di 11 risultati utili consecutivi (14 se si includono anche i match di coppa) realizzata da mister Braglia tra novembre 2017 e il mese di febbraio del corrente anno. I tanti, troppi pareggi, che nell’era dei 3 punti possono quasi essere considerati delle mezze sconfitte, hanno rallentato la corsa dei rossoblu alle prime posizioni, collocando il Cosenza all’attuale settimo posto in classifica.

Solo in caso di bottino pieno nelle restanti 4 gare di regular season il Cosenza migliorerebbe il risultato della passata stagione, in cui Roselli prima e De Angelis poi, raggiunsero quota 55 punti. Bisognerà invertire la rotta non tanto a partire dal prossimo impegno dei lupi in quel di Lentini, quanto dal successivo derby casalingo con il Rende.

L’obiettivo è scalare posizioni e farlo per garantirsi la possibilità di giocare i primi turni dei playoff in riva al Crati. Sempre che giocare di fronte ai propri tifosi costituisca un vantaggio. Ora come ora il dubbio è lecito.

Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it.

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