Il film “La notte prima”, girato a Cosenza, diretto da due registi cosentini, con interpreti cosentini, con un produttore della provincia di Cosenza, è approdato alla Mostra del Cinema di Venezia
Esprime tutta la sua soddisfazione, l’assessore al turismo, eventi e marketin del comune di Cosenza, Rosaria Succurro, nell’apprendere che il film “La notte prima”, made in Cosenza, ha avuto il giusto lustro, alla Mostra del cinema di Venezia, anche se non nel concorso ufficiale.

I film “La notte prima”; diretto da Fabrizio Nucci e Nicola Rovito, prodotto da Andrea Solano, sarà il prossimo 3 settembre, negli spazi “Luce Cinecittà” della 72esima edizione della Mostra di Arte cinematografica in programma al Lido Di Venezia e sarà proiettato alle ore 16,00, all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, quartier generale della Mostra del Cinema.
“E’ il segno che avevamo visto giusto – prosegue la Succurro – nell’assicurare il sostegno dell’Amministrazione al film prodotto da Andrea Solano al quale auspichiamo possano arridere i migliori successi anche per veicolare l’immagine della città di Cosenza in campo nazionale e, perché no, internazionale. Ci conforta constatare che anche alle nostre latitudini sia possibile immaginare la nascita di una vera e propria factory cinematografica le cui fondamenta siano rappresentate da registi, interpreti, produttori e maestranze autoctone”.
“La Notte prima” è un mediometraggio, nato da una intuizione di Andrea Solano, che racconta, virando verso il registro drammatico contemporaneo, le suggestioni di Re Alarico e del suo tesoro. Scritto e diretto da Fabrizio Nucci e Nicola Rovito della Open Fields Productions, il film si avvale per le musiche originali del maestro Francesco Perri – anch’egli cosentino – e della supervisione grafica di Gianfranco Confessore.
Nel cast spiccano i nomi di Francesco Aiello, Stefania De Cola e Marco Tiesi. I ciak del film sono stati battuti per intero sul territorio cosentino, interessando le zone periferiche della città, ma anche l’isola pedonale e il suggestivo centro storico con i suoi monumenti e i suoi antichi palazzi, il teatro “Rendano”, i fiumi e gli altri mille splendidi scorci della città dei Bruzi.
La storia vede il protagonista del film ritornare a Cosenza per la “prima” di uno spettacolo teatrale su Alarico e ritrovare in città il suo passato, quello dal quale era fuggito anni prima e del quale conserva ricordi contrastanti. Un personaggio introverso e schivo che vive un conflitto interiore, affronta la complessità della situazione per poi riprendere il viaggio con una nuova consapevolezza.
Sullo sfondo, le suggestioni del mito del re barbaro Alarico, il tesoro (forse) mai trovato per una storia intrecciata alla leggenda, senza fine, lontana nel tempo, carica di fascino e mistero, legata a filo doppio con la città e alla quale questo film consegna nuovi, inquietanti e avvincenti spunti di riflessione.
“Questo film – ha sottolineato il produttore Andrea Solano – non racconta solo una storia, ma apre a nuovi orizzonti e forse inaugura un ciclo di produzioni ambiziose sul tema del mito di Alarico e della città dei Bruzi. E’ opportuno ringraziare gli amministratori di Cosenza, dal Sindaco Mario Occhiuto, agli assessori Rosaria Succurro e Luciano Vigna per aver supportato questa iniziativa. Provo, insieme a tutta la squadra, a ricambiare la fiducia consegnando un prodotto di qualità e carico di messaggi importanti, strumento di promozione non solo per la nostra terra ma per l’intera nostra comunità”.
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