L’ultimo gol su azione risale allo scorso 26 dicembre, da allora il Livorno è andato a segno due volte nelle ultime tre gare, ma solo grazie ad un rigore e un’autorete.
Così la società labronica ha deciso di correre ai ripari andando a pescare dal mercato degli svincolati per rinforzare il proprio reparto offensivo. In una nota ufficiale diffusa in giornata è stato comunicato l’ingaggio dell’attaccante Nicolao Dumitru, reduce da una fallimentare esperienza in questa prima parte di stagione con il Gimnàstic de Tarragona, società che milita in Liga 2, la seconda divisione spagnola. Un impiego con il contagocce, solo quattro le presenze messe a repertorio, hanno convinto il calciatore a rescindere in anticipo il contratto nel tentativo di trovare fortuna altrove. La chiamata del Livorno gli carica addosso una responsabilità non da poco.

Il club toscano infatti non naviga in buone acque, occupa attualmente la penultima posizione in graduatoria ed è costretto a trovare con più continuità la via della rete se non vuole rimanere impelagato nella zona rossa, con il serio rischio di dire addio a fine campionato al torneo cadetto. Domenica al ‘Picchi‘ andrà in scena uno scontro salvezza contro un Cosenza lanciatissimo, che a fronte di una serie di sei risultati utili consecutivi iniziata circa due mesi fa, ha creato un solco con le inseguitrici e ad oggi potrebbe festeggiare una meritata salvezza.
Ci saranno ora da valutare le attuali condizioni dell’ultimo arrivato in casa amaranto. Considerato negli anni addietro una futura promessa del calcio italiano, Dumitru fece parlare di sè per le ottime prestazioni sfoderate nelle file della Primavera dell’Empoli, che gli valsero le attenzioni dei club di massima serie. Si scatenò quasi un’asta, vinta dal Napoli, con cui esordì in Serie A a vent’anni non ancora compiuti.
Ora che di anni ne ha ventisette, si può dire che il colored, nato in Svezia ma naturalizzato italiano, abbia deluso le aspettative. Nel corso delle ultime stagioni ha fatto il giramondo, toccando mete come Grecia, Inghilterra e Spagna. Rientra in Italia dopo 3 anni, sulle spalle uno score per niente invidiabile e piuttosto avaro di gioie personali.
Vai al contenuto




