Ieri bomber rossoblu, oggi sulla panchina del Messina, mister “tenetevi il miliardo” sarà accolto tra gli applausi del pubblico cosentino.
IL SUO PASSATO Non un ex qualunque ma uno che in maglia rossoblu ha lasciato un segno indelebile. Nonostante abbia militato nelle fila del Cosenza per una sola stagione nella sua lunga carriera da calciatore, Cristiano Lucarelli deve molto a questi colori. Giunto in riva al Crati giovanissimo e da perfetto sconosciuto, nel campionato 1995/96 trovò la sua consacrazione chiudendo con uno score di 15 reti in 32 partite. Da quel momento spiccò il volo verso il grande calcio. Nel suo curriculum da bomber consumato club importanti come Atalanta, Lecce, Torino, Livorno, Parma e Napoli. Anche due esperienze in campionati esteri, nella Liga spagnola a Valencia e in Ucraina nello Shaktar Donetsk.
Celebre il suo integralismo e l’attaccamento viscerale alla maglia della sua città, Livorno, che lo spinse a rifiutare un ingaggio superiore pur di vestire i colori che gli stavano più a cuore. Icona per la curva livornese, non ha mai nascosto le sue simpatie politiche di estrema sinistra. Insomma, un vero e proprio personaggio a tutto tondo. Lucarelli tornerà da avversario al “S.Vito Marulla” dopo più di 20 anni, lo farà nelle vesti di allenatore.

LA SUA ESPERIENZA A MESSINA Non si preannuncia facile la sua impresa di tirare fuori la squadra peloritana dalle zone calde della classifica. I 7 gol del bomber Pozzebon finora sono serviti a poco o a nulla, se non di evitare ai giallorossi di sprofondare, 15 punti sono un magro bottino per dormire sonni tranquilli, il Catanzaro ultimo in classifica è sotto solo di due lunghezze. Mister Lucarelli è un tecnico dal pugno duro, non ha per niente gradito la prestazione negativa dei suoi nell’ultimo match al “S.Filippo” contro il Lecce, terminato con un pesante 0-3. Subito dopo il novantesimo minuto ha voluto applicare una delle sue singolari punizioni, costringendo i giocatori a giri di campo supplementari nonostante l’acido lattico di una dura partita. Se il segnale sia stato recepito lo scopriremo sabato pomeriggio alle 16:30.
L’ATTESA DEL MATCH A COSENZA Sarà una gara fondamentale anche per i lupi, chiamati a confermarsi dopo il convincente successo esterno di Agrigento. In casa Cosenza è tornato a splendere un pallido sole dopo le forti turbolenze delle ultime settimane. Mister Roselli, ad un passo dall’esonero, è riuscito a tirarsi fuori momentaneamente dalla melma. Oggi mangerà i cuddrurieddri, il prossimo passo è quello di mangiare un altro piatto tipico della tradizione culinaria cosentina della vigilia di Natale, la pasta con la mollica. E speriamo che non sia indigesta in vista del derby di S.Stefano tra Cosenza e Catanzaro. A proposito, si attende solo l’ufficialità per lo spostamento della partita più attesa dell’anno al 26 Dicembre. Il conto alla rovescia può iniziare.
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