Si è tenuto questa mattina, 7 novembre, presso l’Istituto Comprensivo di Montalto Uffugo Centro, un convegno sul “bullismo”, con esperti del settore che hanno parlato ad una platea di giovani adolescenti
Presenti questa mattina presso l’Istituto Comprensivo di Montalto Uffugo centro, il dirigente Scolastico Prof.ssa Teresa Mancini, che ha fatto gli onori di casa, il primo cittadino Pietro Caracciolo, sempre presente a manifestazioni pregevoli che riguardano ragazzi e territorio, ed i relatori il Dott. Giordano Bruno, medico legale, chirurgo e tossicologo, e il Dott. Sergio Caruso, criminologo, pedagogista esperto in minori e famiglia.
L’evento che ha avuto come tema il bullismo, le cause, gli effetti e la necessità di fare gruppo per poterlo combattere, è stato organizzato dall’Associazione Nazionale Carabinieri, nella persona della D.ssa Maria Toro e Roberto Arcuri, che hanno ben messo a fuoco l’importanza di questo convegno per arrivare all’attenzione dei ragazzi della scuola media.
I giovani studenti presenti, hanno prestato una spiccata attenzione agli argomenti trattati, ponendo con curiosità agli esperti, le proprie domande ed i dubbi circa quello è un vero e proprio reato, ossia il bullismo.
La dirigente Mancini ha ringraziato gli ospiti e come sempre ha dimostrato una grande attenzione verso quelle problematiche che spesso vanno ad intaccare le vite dei giovani alunni e quindi con grande predisposizione, ha aperto le porte del suo istituto affinché il convegno potesse trovare il giusto spazio e la giusta collocazione.
Il Prof. Bruno, tossicologo, ha descritto ai presenti tutte le cause di un uso eccessivo di alcool, e di come questo possa essere una via di fuga sia per chi subisce e quindi è vittima di bullismo, sia per colui che il bullismo lo esercita e che a volte nell’alcool trova la strada per sentirsi più forte, più sciolto, più a proprio agio nel mascherare quelle che sono le sue insicurezze e debolezze, condizioni che spesso portano un soggetto a commettere atti di bullismo ai danni dei più deboli, o dei più sensibili.

Una dialettica snella ed efficace, quella utilizzata dal Dott. Caruso, per rapire ed incantare i ragazzi della scuola media di Montalto, che hanno interagito con lui, hanno risposto alle sue domande. Una carrellata di immagini con i protagonisti del famoso cartone “I Simpson” ha aiutato il Dott. Caruso a puntare l’attenzione sulla problematica del bullismo, a tracciare il profilo della vittima e del carnefice, sollecitando i ragazzi a “riconoscere” i nemici che si nascondo spesso nel web, luogo virtuale dal quale i bulli agiscono indisturbati.
Gli esperti hanno sottolineato l’importanza del ruolo delle famiglie e della scuola, nella lotta al bullismo, ed hanno indicato la strada giusta da seguire, nel caso si abbia il sospetto che il proprio figlio, o un proprio alunno sia vittima di bullismo, poiché alcuni comportamenti – che non vanno mai sottovalutati – possono essere il primo sinonimo di un sopruso subìto.
Anche il Sindaco Pietro Caracciolo, ha sottolineato l’importanza del dialogo tra i giovani e le famiglie, gli insegnanti e le forze dell’ordine che – presenti in sala conferenza – hanno mostrato ai ragazzi tutta la loro disponibilità per aiutarli in un eventuale problematica inerente al bullismo.

Un intervento anche da parte del rappresentante dei genitori, il Dott. Fullone, che dal suo ruolo ha incoraggiato gli alunni a “rinunciare” un po’ all’uso del digitale, andando alla scoperta di altre attività culturali e di interesse, per tutelare la propria incolumità.
Un applauso è scoppiato spontaneo quando il dott. Sergio Caruso ha spiegato quale fosse la differenza tra una panchina e la pagina di un social network: “la differenza è che sulla panchina possiamo ancora riscoprire il piacere di un abbraccio vero” – ha detto ai ragazzi.
Riscoprire dunque l’importanza dell’essere a discapito dell’apparire, per riuscire a custodire sentimenti sani e la forza di fare gruppo, aiutandosi vicendevolmente per la salvaguardia di una società che ha immenso bisogno di valori veri.
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