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Incalzante interrogatorio per il parroco di Messignadi

Alla luce delle insistenti voci sul parroco di Messignadi, i Carabinieri hanno effettuato l’arresto e provveduto a verificare i fatti; interrogatorio di sei ore per l’accusato

MessignadiE’ stato arrestato nei giorni scorsi il parroco di Messignadi, con l’accusa di sostituzione di persona, detenzione di materiale pedopornografico e adescamento di minori. “Provato ma determinato a difendersi” è la lapidaria dichiarazione di uno dei legali. L’interrogatorio dell’imputato è andato avanti a oltranza per ben sei ore, durante le quali il parroco ha dovuto rispondere alle domande del gip Scortecci e del pm Amerio, fornendo la propria versione. Il parroco ha dovuto fronteggiare la realtà dei fatti: relazioni occasionali e prestazioni sessuali a pagamento che coinvolgevano, in alcuni dei casi, minori di diciotto anni.

Drammatico il quadro emerso in seguito alle verifiche delle forze dell’ordine: un uomo di quarant’anni omosessuale e dalle disinvolte relazioni, il cui obiettivo prevedeva la ricerca di un target preciso: giovani, senza pretese di relazioni sentimentali e maggiorenni per evitare conseguenze penali. Nonostante ciò pare siano stati coinvolti anche minori e per tale motivo, come si legge dall’ordinanza, per lui non è pensabile la detenzione domiciliare, tanto meno nella casa canonica di Messignadi “non solo perché tutt’altro che estranea ai consueti rapporti sessuali dell’indagato con giovani o comunque alle sue relazioni quanto meno ambigue con i ragazzi dei quali si attornia, ma perché prossimo, se non interno, alla parrocchia frequentata da una pluralità di persone, specie minorenni”. Una valutazione che potrebbe essere cambiata alla luce dell’interrogatorio di garanzia; il contenuto del colloquio al momento è riservato.

Nel mirino anche il vescovo Francesco Milito, il quale nonostante le insistenti voci sulle disinvolte relazioni del sacerdote non abbia mai verificato e provveduto. Al momento quindi in bilico la situazione che coinvolge il parroco di Messignadi le cui gravi accuse hanno trovato fondo nelle indagini.

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