Particolarmente attivo in questo 2015 il Corpo Forestale nel Parco del Pollino, area protetta che ha registrato un elevato numero di incendi

Mesi nevralgici per gli eventi sono stati maggio, agosto e settembre, che hanno registrato una superficie boscata percorsa dalle fiamme di circa 200 ettari. Il pronto intervento del Corpo Forestale è stato possibile grazie agli ultimi impanti GPS messi su SIT, a disposizione dell’Ente e dei comuni.
La legge, parte attiva per reati ambientali, ha fatto partire ben 75 denunce, 4 arresti e 16 sequestri relativi a 113 comunicazioni di reato nel 2015. Sono state controllate inoltre dal Corpo Forestale nell’area di Pollino ben 4.939 persone. Gli argomenti che hanno richiesto il loro intervento sono stati: gli inquinamenti, le discariche e i rifiuti, il benessere e la protezione degli animali, le utilizzazioni boschive, gli incendi già accennati e la protezione civile in genere (dissesti idrogeologici, frane, polizia fluviale) ma anche materie inconsuete per il Corpo Forestale, come la lotta alla diffusione delle sostanze stupefacenti, il contrasto all’immigrazione clandestina ed il codice della strada.
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