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Vincenzo Campanella e Francesco Porco della locanda Porcopò

Intervista a Porcopò: “Simu i numeri uno, il Cosenza è dei cosentini”

Francesco Porco racconta come è nato il locale Porcopò, i suoi piatti ma parla anche del Consenza Calcio

Francesco la tua locanda è diventata molto importante e tu ormai sei diventato un personaggio mediatico. Quali sono i nuovi piatti che proponi?

Diciamo che nuovi piatti non ce ne sono. Ci sono solo piatti tradizionali. Niente innovazioni contemporanee.

La nostra è la tipica cucina cosentina: pasta e patate ara tieddra, capretto, pasta e fave, mazzacorde etc.

Raccontami la tua storia. Com’è nato Porcopo’?

Io mi trovavo al Nord e facevo gli street food e alternavo d’inverno con i prodotti tipici. Ero diventato un riferimento per tutti i calabresi emigranti.

Quando sono andato in Liguria ho aperto un profilo Tik Tok fino a che non è partito un programma goliardico sul Cosenza Calcio.

Ecco, proprio sul Cosenza cosa vuoi dire?

Il Cosenza è di noi cosentini. Purtroppo adesso siamo lontani dalla salvezza, dobbiamo essere più concreti.

Ho sofferto molto per i punti che ci hanno tolto. Guadagnare sul campo e poi perdere per la società non è una cosa bella.

Vincenzo Campanella e Francesco Porco della locanda Porcopò
Vincenzo Campanella e Francesco Porco della locanda Porcopò
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