Partiamo dalla città unica: molti dicono che lei sia contrario, qual è la sua vera posizione? E impugnerà il referendum al Tar?
Chi dice questa cosa non conosce il mio programma elettorale. Sono stato l’unico candidato Sindaco ad aver inserito la città unica. Per cui io sono favorevole, ma sono contrario al metodo seguito dalla Regione per arrivarci. E’ stata cancellata una parte della legge regionale che prevedeva il referendum sulle delibere consiliari dei comuni interessati alla fusione. Io ritengo che questa modalità sia sbagliata. Inoltre credo che si debba considerare l’area vasta metropolitana e non soltanto Cosenza, Rende e Castrolibero.
Per fare questo bisogna partire dall’unificazione dei servizi, i principali sono quelli dei trasporti, dei rifiuti e dell’acqua. Successivamente si deve fare uno studio di fattibilità, perché ci sono situazioni diverse: il comune di Cosenza è in dissesto con un debito enorme, mentre quello di Rende è sciolto per mafia. Pertanto ci vuole una valutazione complessiva.
Dobbiamo prendere ad esempio la nuova Pescara, il processo deve essere più lungo di due anni che non sono sufficienti. Impugneremo il referendum se non ci sarà la condivisione di un percorso.
Passiamo al nuovo Ospedale: lei è favorevole alla realizzazione del nuovo nosocomio a Vaglio Lise, mentre un’altra parte della politica vorrebbe che si costruisse all’Università. Come si sta evolvendo questo discorso?
Intanto non sono io ad essere pro Vaglio Lise, ma c’è una delibera del consiglio comunale che ha preso atto dello studio di fattibilità che la Regione nel 2017 aveva commissionato e noi abbiamo condiviso quella scelta.
E’ un’ubicazione conseguente a quella decisione regionale, altri vorrebbero costruirlo all’università, oppure all’attuale Ospedale. Il problema non è dove costruirlo, ma dove è più funzionale quest’opera. E non c’è dubbio che quello studio di fattibilità collocava la sua costruzione a Vaglio Lise per il semplice fatto che è al centro dell’area urbana. E’ servita dalla 107 e dalla rete ferroviaria ed è collegata anche a Rende, al Savuto, al Tirreno, alla Sibaritide.
E’ una posizione strategica, perciò credo che sia la più idonea per la realizzazione di un moderno presidio sanitario che è indispensabile per la nostra città. Se il commissario regionale della sanità vuole tutelare la salute dei cittadini deve dotare quest’area di un nosocomio all’avanguardia.
Sulla questione Amaco ci sono stati altri sviluppi?
Sulla questione Amaco ho fatto una nota esplicativa di quella che è la realtà. Qualcuno tenta di gettare fumo su questa vicenda e di intorbidire le acque, che sono molto chiare: ci sono delle responsabilità che riguardano la gestione precedente e dei procedimenti chiarissimi che intervengono dopo la richiesta di fallimento che ha presentato la Procura della Repubblica.
Noi ci stiamo muovendo insieme ai sindacati, al Presidente del Consiglio Comunale e all’Assessore ai trasporti per la risoluzione del problema assieme alle parti in causa. Ma la responsabilità di tutelare i 134 posti di lavoro di Amaco spetta a Cometra e alla Regione. Da parte mia se ci dovessero essere impegni da assumere per tutelare tutti i posti di lavoro, non soltanto il personale viaggiante, sarò sicuramente in prima linea a difenderli.
Ha in mente di sostituire il Vice Sindaco Funaro?
La sostituirò quando ci sarà la necessità. In questo momento mi pare che la città non sia interessata e neanche l’amministrazione soffre la mancanza di questa figura, che sarà necessaria in futuro quando dovremo rilanciare alcuni settori. Chiaramente la giunta non può rimanere monca, quindi la integrerò quando ci sarà bisogno.
Di recente è stato approvato il bilancio, parliamo dei progetti di rigenerazione urbana: quali saranno i principali interventi? Sappiamo del Teatro Rendano, la riqualificazione di San Vito, per il resto vogliamo fare una sintesi di cosa avete intenzione di fare?
Tutti i progetti che abbiamo avviato arriveranno ad essere cantierati e credo anche realizzati. A differenza di chi mi ha preceduto non ho trovato nessuna opera progettata e finanziata nel cassetto, tutto quello che realizzeremo parte dalla nostra iniziativa. A cominciare dal Cis, all’agenda urbana, al contratto di quartiere e da tutte le realizzazioni che si stanno cominciando a vedere.
Non ultima la riapertura di Piazza Bilotti: mi auguro di poterla restituire presto alla città per intero perché era bloccata da tantissimi anni. Si vedranno pure i cantieri del centro storico e la risoluzione di quello dell’ex Jolly, si vedrà l’apertura del planetario e del parco benessere.
A dir la verità non mi piace mantenere la città con le transenne, le elimineremo e riorganizzeremo la viabilità con le modifiche delle piste ciclabili. Aumenteremo il verde, impianteremo mille alberi dopo averne impiantati più di quattrocento. In sostanza faremo quello che in molti anni non è stato fatto. Ma, ci tengo a precisarlo, senza risorse economiche e soprattutto senza personale. Adesso stiamo cercando di fare nuove assunzioni e siamo stati ammessi alla procedura del 268 bis del TUEL. Questo è il riconoscimento di un piano di rientro fatto con serietà dalla mia amministrazione.
Si ricandiderà fra tre anni alla prossima tornata?
Tre anni sono lunghi. Io adesso ho solo l’interesse di realizzare il mio programma e di rispettare l’impegno preso con i cittadini. Mi si contesta che noi comunichiamo poco le situazioni che abbiamo ereditato. Io non voglio assolutamente buttare la croce su nessuno ma desidero essere aiutato nell’azione di recupero di una normalità. Noi dal primo gennaio avremo in vigore il nuovo piano dei rifiuti, quindi ci sarà una svolta per il decoro urbano.
Non c’è Sindaco che tenga se non c’è la collaborazione dei cittadini nel mantenere pulita e ordinata la nostra città. Io voglio una Cosenza bella, accogliente e attraente.
Per concludere l’intervista vuole fare un messaggio di auguri ai cittadini e un invito a festeggiare con moderazione?
Certamente. Prima ci tengo a precisare che l’anno scorso è stata una serata di capodanno organizzata all’ultimo momento per via di una serie di rallentamenti provocati dalla pandemia, eppure è stata un successo. C’era una presenza di duecentomila persone.
Quest’anno ci siamo potuti muovere prima e abbiamo installato le luminarie con largo anticipo il due di Dicembre. Per quanto riguarda i festeggiamenti penso che è bello vivere le feste con allegria e con un pizzico di esuberanza in più, però deve essere sempre contenuta perché gli incidenti sono sempre dietro l’angolo.
Quindi i giovani devono festeggiare con moderazione. Il messaggio che posso dare a tutti è quello di divertirsi sapendolo fare in piena sicurezza propria e degli altri. Ci saranno iniziative per i bambini e a Capodanno ci sarà Giorgia, che presenterà anche Sanremo con Amadeus, è stata una bella soddisfazione portarla a Cosenza, sappiamo che gli alberghi e i ristoranti sono sold out, questo ci fa piacere per l’economia locale. Auguro un sereno Natale e un felice anno nuovo a tutti i cosentini.
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