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Carabinieri al lavoro

Intimidazione maresciallo di Cetraro, le reazioni della politica

Molinaro, Orsomarso, Aieta, Iacucci, Irto e Bevacqua sull’intimidazione maresciallo di Cetraro

Molinaro (Lega): condanno il vile atto a Cetraro nei confronti del maresciallo D’Ambrosio

«Condanno con forza il vile gesto intimidatorio compiuto a Cetraro e indirizzato nei confronti del Maresciallo dei Carabinieri Orlando D’Ambrosio. A questo servitore dello Stato, alla sua famiglia, a tutta l’Arma dei Carabinieri quotidianamente impegnata sul territorio e punto di riferimento costante in ogni occasione e alla comunità di Cetraro va tutta la mia solidarietà.

Intimidazione maresciallo di Cetraro, le reazioni della politica
Cetraro

Vigliacchi che operano nell’ombra e forse anche i soliti (ig)noti hanno voluto dimostrare la protervia criminale che li contraddistingue e ancora una volta hanno avvalorato di essere dannosi per questo territorio e la Calabria. Questo atto dimostra però la debolezza di queste persone che non riusciranno a fermare il sentimento e la voglia di riscatto da parte di chi vuole costruire un futuro diverso e migliore: Questi criminali stiano sicuri: non prevarranno! Riusciremo a sconfiggere questa ignobile piaga insieme alla stragrande maggioranza di persone oneste e alla incisiva ed efficace opera della Magistratura e delle Forze dell’Ordine».

L’assessore Orsomarso e il consigliere regionale Aieta: «Offesa alla Comunità», e chiedono di aprire subito la nuova caserma ed elevarla a Tenenza

«L’intimidazione consumata ai danni del maresciallo dei carabinieri di Cetraro, Orlando D’Ambrosio, è un’offesa a tutta la comunità cetrarese che faticosamente stava affrancandosi dalla drammatica realtà di città mafiosa. Di fronte a questo attacco rivolto allo Stato, rivolgiamo un appello bipartisan a tutte le forze politiche nazionali, affinché si dia un segnale concreto a Cetraro e all’intero territorio del Tirreno Cosentino più volte mortificato dall’arrogante attività ‘ndranghetistica».

Così l’assessore regionale Fausto Orsomarso e il consigliere regionale di opposizione, già sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, che chiedono anche «un segnale forte che si concretizzi nell’immediata apertura della nuova caserma dei carabinieri realizzata e già completata da anni, elevandola e Tenenza».

«Servono atti e fatti concreti: l’apertura della nuova caserma dei carabinieri sarebbe uno di questi, in un momento delicatissimo per la comunità di Cetraro e per l’intero Tirreno Cosentino, così come disvelato dalle numerose inchieste della Dda di Catanzaro».

Intimidazione maresciallo di Cetraro, il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci

«Vigliacchi che si avvalgono della forza di intimidazione per imporre il controllo. E negli ultimi mesi a Cetraro l’escalation di atti intimidatori ha messo in allarme istituzioni e cittadini. Il lavoro incessante delle forze dell’ordine, le attività investigative hanno accertato che, soprattutto dopo l’operazione Frontiera, gli esponenti della cosca Muto hanno proceduto a rideterminare un nuovo assetto organizzativo in grado di dominare il territorio del tirreno cosentino.

Ieri la criminalità organizzata ha deciso di alzare il tiro e lo ha fatto sparando una raffica di colpi d’arma da fuoco contro l’auto del maresciallo dei carabinieri di Cetraro, Orlando D’Ambrosio, parcheggiata proprio sotto la caserma. Esprimo la mia solidarietà al maresciallo D’Ambrosio e a tutta l’Arma, sono vicino alla comunità di Cetraro, al sindaco Ermanno Cennamo e a tutta l’amministrazione comunale che già questa mattina ha convocato la Conferenza straordinaria e urgente dei capigruppo consiliari sull’ordine pubblico e la sicurezza.

Un gesto di una gravità inaudita e sono certo che la magistratura farà luce al più presto su quanto accaduto.

L’inchiesta Katarion della Dda di Catanzaro, nei giorni scorsi, ha inferto un duro colpo al clan Muto confermando l’operatività dell’organizzazione criminale nell’attività di approvvigionamento e commercializzazione della droga.

Il grave episodio di ieri dimostra la debolezza della criminalità e il fatto che lo Stato è più che mai presente.

Con la forza, l’intimidazione vogliono assumere il controllo, imporre un clima di omertà sul territorio. Ma i cittadini non si sono voltati dall’altra parte, la città non vuole tornare indietro nel tempo, unanime è la condanna contro il vile atto subito dal maresciallo D’Ambrosio».

Nicola Irto, vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria e candidato alla Presidenza della Regione: “La risposta delle istituzioni deve essere forte”

«Un fatto grave, che riporta la città di Cetraro indietro di 15 anni. L’intimidazione al maresciallo dell’Arma Orlando d’Ambrosio è l’indicatore di una situazione allarmante che non può e non deve passare inosservata. Si tratta di un  atto di violenza che ferisce la coscienza democratica della cittadina di Cetraro, dei calabresi e di tutti coloro che credono nei valori e nei principi della legalità, della convivenza civile e della verità. La risposta delle istituzioni, a tutti i livelli, deve essere forte e chiara, specie in questa area già tristemente nota per le sue infiltrazioni mafiose dove deve sentirsi di più la presenza dello Stato. Ritengo, da questo punto di vista, che l’apertura della nuova caserma dei carabinieri bloccata per ritardi amministrativi, che eleverà Cetraro a tenenza, non sia più rinviabile. Voglio testimoniare tutta la mia vicinanza e considerazione all’Arma dei Carabinieri ed a tutti i cittadini di Cetraro, che porto nel cuore. La criminalità organizzata prolifera dove attecchisce la paura. Noi non abbiamo paura».

Intimidazione maresciallo di Cetraro, il capogruppo Pd in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua

«Esprimo tutto il mio sdegno per il grave atto intimidatorio verificatosi a Cetraro nei confronti del maresciallo dei carabinieri Orlando D’Ambrosio. È semplicemente ignobile che vili ignoti abbiano sparato contro la sua auto in sosta neo pressi della caserma. La mia totale solidarietà e vicinanza al militare all’Arma dei Carabinieri. L’intimidazione non deve restare impunita. Confido che gli organi inquirenti possano assicurare al più presto alla giustizia i responsabili. L’Arma è parte integrante del nostro tessuto democratico, della sicurezza dei nostri territori e della vita delle nostre comunità. Non c’è e non ci può essere spazio per chi l’aggredisce».

Caligiuri (FI): “Attacco a tutta comunità”

“L’intimidazione ai danni del Maresciallo dell’arma dei Carabinieri di Cetraro, Orlando D’Ambrosio, e’ un vero e proprio attacco a tutta la comunita’”. Lo dichiara la senatrice di Forza Italia Fulvia Michela Caligiuri “La violenza e gli atti intimidatori vanno sempre condannati, soprattutto quando nel mirino finiscono gli uomini e le donne del nostro comparto della difesa. Ora piu’ che mai, e’ necessaria una risposta trasversale e compatta nel prevenire e contrastare tali episodi”, aggiunge.

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