Attraverso i ricordi della mia infanzia e l’esperienza personale ho conosciuto Giacomo Mancini – dice Antoniozzi – che era un gigante della politica.
Carattere aspro, generoso – aggiunge Antoniozzi – capace di grandi amori e di grandi odii ma di una capacità politica impressionante.

Inutile anche ricordare cosa fece da ministro dei lavori pubblici – aggiunge Antoniozzi – perché per me è stato uno dei meridionalisti migliori. Mancini è l’uomo che in un mese tolse dai cassetti il vaccino Sabin.
È uno dei giganti della politica del novecento – conclude Antoniozzi – capace di chiudere la sua carriera politica da sindaco, stringendo un patto civico con una destra intelligente e scandalizzando una sinistra massimalista che ha contribuito a perseguitarlo. A lui onore massimo
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