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L’iniziativa “Clementine antiviolenza”, scende in piazza in memoria delle vittime di femminicidio

Oggi, 25 novembre, al via “Clementine antiviolenza”, iniziativa a sostegno della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, in Piazza 11 Settembre

Nella giornata di oggi, dalle ore 9, fino alle 22, nelle piazze di tre città italiane, torna “Clementine antiviolenza”, già alla sua terza edizione. L’iniziativa – promossa da Confagricoltura Donna Calabria e l’Unione Agricoltori di Cosenza – coinvolgerà le città di Venezia, Firenze e Cosenza.

clementine antiviolenza
L’iniziativa “Clementine antiviolenza”, scende in piazza in memoria delle vittime di femminicidio

Che l’iniziativa si svolga oggi, non è di certo una casualità. Il 25 novembre, è infatti la data prescelta  dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per l’istituzionalizzazione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne, in memoria delle tre sorelle Mirabal, assassinate sotto la dittatura di Trujillo, proprio nella giornata del 25.

L’iniziativa “Clementine antiviolenza”  – patrocinata dall’Amministrazione comunale – nella città di Cosenza, scende in piazza, per sostenere l’attività del centro antiviolenza Roberta Lanzino. In Piazza 11 settembre, nel cuore del Mab, per ciascun cittadino,sarà possibile acquistare una confezione di clementine,  un piccolo contributo per il sostegno di una così nobile causa.

Paola Granata, presidente di Confagricoltura Donna Calabria, in una conferenza stampa, ha illustrato l’iniziativa, soffermandosi sulla particolare scelta di un agrume quale la clementina, come simbolo di una lotta così importante . “Una vita violata e anche un frutto violato. Quest’anno abbiamo legato la giornata alla memoria di Fabiana Luzzi – ha spiegato la Presidente. Fabiana, una giovanissima donna, appena sedicenne, scomparsa nel 2013 per mano del suo ex fidanzato, proprio in un agrumeto”.

“Nel suo ricordo – ha continuato Paola Granata – sosteniamo il Centro contro la violenza alle donne ‘R. Lanzino’ attraverso uno dei prodotti migliori della nostra terra che per noi diventa simbolo di un ritorno ai buoni princìpi e ai sani valori”.

Manifestazioni a sostegno di tematiche così forti, sono fondamentali per sensibilizzare e portare all’attenzione dell’opinione pubblica, piaghe sociali così tristemente diffuse e difficili da combattere. Di questo parere è anche  Antonella Veltri, portavoce del Centro Lanzino ed impegnata nella Rete nazionale dei centri antiviolenza. “Sono stata ben lieta di ripetere l’esperienza con Confagricoltura, rinnovandola anche in altre regioni di Italia – ha affermato la Veltri –  una rete di solidarietà significativa che si accompagna alla valorizzazione di uno dei nostri migliori prodotti”.

Attente al tema della violenza delle donne, si sono da sempre dimostrate le imprese del luogo, come sottolineato da Fulvia Caligiuri, a capo della Unione Agricoltori di Cosenza. “La manifestazione testimonia la responsabilità sociale delle imprese che già da qualche anno – ha detto Fulvia Caligiuri – soprattutto nel nostro settore non fa mancare la propria vicinanza a problematiche di così forte impatto sociale”.

Nomi come Fabiana, Roberta, Maria Rosaria, Anna, Lea, non possono essere dimenticati. Dare dignità a storie di giovani donne innocenti, vittime di femminicidio, ha un forte valore. Significa anzitutto rendere omaggio a donne tragicamente e prepotentemente strappate alla vita, senza alcuna colpa ,se non  quella di aver amato. Serve anche, ad infondere coraggio nell’animo di donne vittime, che ancora non riescono ad evadere dalla propria prigione. La storia non può e non deve ripetersi, e la memoria, è sempre pronta a ricordarcelo.

“Clementine Antiviolenza”, è un’iniziativa a cui tutti devono prestare attenzione. Ad incoraggiare tutti i cittadini ad una consistente partecipazione, è Massimo Bozzo, assessore alla vita. “L’iniziativa mi ha coinvolto da cittadino ancora prima che da amministratore – ha affermato Bozzo – Invito tutti i miei concittadini a portare il loro contributo nella piazza di ‘Clementine antiviolenza’, sapendo che quel gesto aiuterà tante donne, molte, forse troppe, ancora omertose rispetto alle violenze subite, che non vanno lasciate sole”.

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