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La ciliegia più bella d’Italia è di Roseto Capo Spulico

Un riconoscimento nazionale, frutto di passione e dedizione tutta made in Calabria, la ciliegia di Roseto Capo Spulico è la più bella d’Italia. Mauro D’Acri: “I miei complimenti vanno ai produttori”

Roseto Capo SpulicoLa nuova conferma in consiglio retinale con delega all’Agricoltura, Mauro D’Acri, commenta con entusiasmo il riconoscimento nazionale ottenuto dalla ciliegia di Roseto  Capo Spulico.

“Che il sistema agricolo e agroalimentare calabrese – dichiara D’Acri – sia particolarmente ricco di varietà colturali e produzioni apprezzate è ormai circostanza nota ma è assolutamente incoraggiante verificare come, ciclicamente, molti dei nostri prodotti agroalimentari ricevano apprezzamenti e riconoscimenti nazionali e non solo. L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda la ciliegia di Roseto Capo Spulico che ha ottenuto il riconoscimento nazionale di “Ciliegia più bella d’Italia”; il premio attesta come nel territorio del comune jonico calabrese ci sia stata una intelligente e lungimirante politica di coltivazione, promozione e valorizzazione di questa eccellenza locale”.

La ciliegia di Roseto può fregiarsi del titolo di più bella d’Italia. Il titolo è stato annunciato a Bari, in occasione del 18° Concorso Nazionale “Ciliegie d’Italia” con protagoniste venti tipologie di ciliegie provenienti da otto regioni italiane.

“Uno sforzo congiunto e apprezzabile – continua – che ha visto insieme i produttori e l’amministrazione comunale all’insegna di quella consapevolezza sulla strategicità delle produzioni agricole che dovrebbe essere sempre più diffusa. Il nostro patrimonio agricolo regionale si compone infatti di un significativo numero di produzioni tutelate e promosse dai marchi, dalla Dop all’Igp, dalla Doc alla Igt, ma è costituito anche da prodotti sui quali le comunità locali sono state capaci di costruire micro-filiere di qualità mediante la De.Co come ad esempio a Roseto capo Spulico dove la ciliegia può fregiarsi della Denominazione comunale d’origine”.

“I miei complimenti – conclude D’Acri – vanno ai produttori, all’amministrazione comunale e a una comunità che ha saputo valorizzare una storica vocazione produttiva; alla ciliegia rosetana che fa parte a pieno titolo del tesoro agricolo calabrese va dedicata particolare attenzione perché il riconoscimento ottenuto ha tutta l’aria di essere il primo importante passo di un percorso che sarà certamente ricco di altre soddisfazioni”.

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