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De Angelis

La concentrazione di De Angelis alla vigilia di Pordenone-Cosenza

Il tecnico dei lupi è apparso molto concentrato nella conferenza stampa odierna. Da valutare le condizioni degli acciaccati Mungo e Madrigali

Domenico Mungo in azione a Matera (photo Il Cosenza.it)
Domenico Mungo in azione a Matera (photo Il Cosenza.it)

E’ la vigilia di un match troppo importante per essere considerata come quella di una gara qualsiasi. Entrambe le squadre l’hanno vissuta allo stesso modo, alienandosi totalmente da tutto e da tutti, chiudendo gli allenamenti ad ogni forma estranea di essere umano. Il tecnico dei silani Stefano De Angelis tiene troppo a questo appuntamento per farsi trovare impreparato, così ha dovuto accelerare i suoi studi per conoscere a fondo l’avversario. Il Cosenza infatti non potrà usufruire del piccolo vantaggio di cui godeva nel turno precedente, quello di conoscere bene gli sfidanti avendoli incontrati già due volte nell’arco della stagione. Vantaggio di cui i lupi hanno fatto tesoro non ripetendo in minima parte gli errori che avevano causato le sconfitte di Settembre 2016 e Gennaio 2017 contro il Matera. C’è qualche somiglianza tra il Pordenone prossimo avversario e la squadra lucana: le due compagini sono accomunate dal loro spirito prevalentemente offensivo.

Lo ha confermato in parte lo stesso tecnico rossoblu nella conferenza stampa di stamane: “Parliamo di squadre che prediligono il calcio d’attacco ma il Pordenone rispetto al Matera è più quadrato ed ha una difesa più attenta“. Se nel caso del bue l’intento è schierare elementi brevilinei nel reparto d’attacco per sparigliare le carte, in casa dei ramarri guidati da mister Tedino c’è un attaccante boa del calibro di Rachid Arma posizionato al centro a fare da sponda per le folate dei compagni. De Angelis tiene alta la guardia e sottolinea quali sono gli elementi da tenere a bada: “Sarà importante per loro il recupero di Burrai, che ha scontato le giornate di squalifiche e farà il suo esordio in questi playoff. E’ un playmaker che sa essere pericoloso anche sotto porta, parliamo di un signor giocatore. Occhio anche a Cattaneo, trequartista anomalo che predilige la velocità alla tecnica. Sono molto insidiosi anche i terzini, bravi soprattutto a spingere.”

Salvatore Burrai, playmaker del Pordenone al rientro dopo la squalifica
Salvatore Burrai, playmaker del Pordenone al rientro dopo la squalifica

L’entusiasmo in riva al Crati è definitivamente esploso, lo testimoniano i 200 e più tifosi rossoblu che saranno presenti in Friuli allo stadio “Bottecchia“: “Sarò ripetitivo ma non è mai scontato ribadire quanto siano importanti i nostri sostenitori. Mercoledì scorso ci hanno dato la giusta carica per affrontare gli ultimi minuti di gioco dopo il pareggio di Di Lorenzo.” L’ambiente in casa dei ramarri è molto meno incandescente rispetto a quello che si respira qui a Cosenza: “Il Pordenone può lavorare con più tranquillità, non ci sono particolari pressioni anche se tenta il salto di categoria da diversi anni, ricordiamoci che nella scorsa stagione arrivò a giocarsi la semifinale dei playoff con il Pisa.” Chiusura sullo stato di forma della rosa rossoblu: “Devo valutare bene Mungo che si è allenato a parte per tutta la settimana. Madrigali invece deve recuperare da un attacco influenzale. Voglio essere sicuro che gli undici che andranno in campo saranno tutti al 100%.”

Con Baclet e Mendicino al top della condizione c’è la possibilità di vederli insieme sul terreno di gioco? “Non è un’ipotesi da scartare, l’uno non esclude l’altro. Mendo in passato ha giocato già da seconda punta, in generale lo aiuta il fatto di essere un ragazzo molto positivo che sa sacrificarsi per la causa.” La squadra, subito dopo aver svolto la seduta di rifinitura, partirà in aereo nel primo pomeriggio alla volta di Venezia, da dove procederà in pullman per arrivare a Pordenone nella sede scelta per il ritiro prepartita.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

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