Il Cosenza ha messo piede per la prima volta allo stadio “Romeo Menti” di Vicenza pochi anni prima che lì vi si accendessero i riflettori su sfide di caratura internazionale.
Nel 1993/1994 il club veneto iniziava a porre le basi per quelli che sarebbero stati poi i successi futuri. Il ritorno nella massima serie, la vittoria della Coppa Italia e il raggiungimento della semifinale di Coppa delle Coppe, giocata e persa, non senza pochi rimpianti, con il Chelsea di Gianfranco Zola, rimangono tra i punti più alti toccati dal Vicenza nella sua storia.

Fabris gol e super Zunico
Il calendario della stagione, che le due sfidanti chiusero poi entrambe appaiate al decimo posto con 37 punti, le mette di fronte proprio alla prima giornata. È un inizio incoraggiante per il Cosenza. Il blitz nella terra dei “magnagati” porta la firma di Fabrizio Fabris. Il talentuoso esterno dalla folta chioma, al minuto 43, approfitta di Sterchele fuori dai pali e manda la sfera in fondo al sacco con un colpo di testa facile facile. Nel finale il vicentino Civeriati fallisce un penalty calciando sul palo (qui il video) e i rossoblù di Fausto Silipo portano così a casa l’intera posta in palio.
Citazione doverosa per Mimmo Di Carlo. Padrone del centrocampo biancorosso nel Vicenza-Cosenza sopracitato, uomo simbolo del Vicenza dei miracoli degli anni a seguire e oggi allenatore che ha contribuito in maniera determinante alla risalita della compagine nelle categorie che contano.
GLI ALTRI PRECEDENTI
Quel successo però rimarrà un unicum per i Lupi. Si susseguiranno un pari (1-1 nel ’93-’94 con rete di Marulla su calcio di rigore) e tre sconfitte. L’ultimo incrocio fra le due formazioni è nel secondo turno di Coppa Italia 2015/2016. Il Cosenza arriva all’appuntamento con il morale a mille dopo aver centrato l’exploit in casa dell’Ascoli nonostante i pronostici non fossero dalla sua parte.
Una nuova impresa è lì per compiersi quando Arrighini segna la rete del vantaggio all’inizio dei supplementari. Sono poi due bandiere, tutt’ora in forza ai rispettivi club, i protagonisti del gol del pari dei padroni di casa. Corsi colpisce di mani in area e Giacomelli trasforma il tiro dal dischetto. Si va alla lotteria dei rigori: Arrighini e Ciancio si fanno ipnotizzare da Marcone e così il passaggio del turno è ad appannaggio del Vicenza.
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