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Tribunale di Cosenza

La sentenza: nessun furbetto del cartellino a San Vincenzo La Costa

Nessun dipendente comunale ha violato la legge, questo l’esito della sentenza del tribunale di Cosenza di stamattina che arriva dopo quella della Corte dei Conti che aveva escluso il danno erariale.

I fatti contestati risalgono al maggio del 2016. Nel maggio del 2017, fu revocata un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria (Stazione dei Carabinieri di San Fili).

Tribunale di Cosenza
Tribunale di Cosenza

Oggi, sulla condotta degli imputati, è arrivato anche il riconoscimento della Tribunale di Cosenza che sentenzia l’assoluzione e ristabilisce piena legittimità agli imputati.

Un lavoro certosino del collegio difensivo che ha dimostrato la non sussistenza dei fatti smontando l’impianto accusatorio della Procura di Cosenza. La difesa ha di fatto dimostrato che gli allontanamenti dei dipendenti comunali di San Vincenzo La Costa, in realtà, erano legittimi e giustificati.

Nessun furbetto del cartellino, dunque, tanto che anche la Procura di Cosenza ha dovuto ritirare l’accusa, chiedendo l’assoluzione per tutti gli imputati. Giancarlo Saullo, Giovanni Aceto, Rocco Serpe, Giancarlo Lo Bianco, Francesco Ruà, Maria Francesca Madotta, Carmelo Naccarato, Vincenzo Magnifico, Franceschina Perretti e Patrizia Cavaliere sono stati assolti con la formula piena. Grande soddisfazione ovviamente da parte del collegio difensivo, composto fra gli altri, dagli avvocati Annamaria Santaganta, Angelo Pugliese, Fabrizio Falvo, Francesco Tancredi, Franco Napolitano, Raffaele Rigoli e Nicola Piluso.

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