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Lavoratori Konecta, Orrico (M5S): “Disattese promesse di soluzioni stabili prospettate da Occhiuto”

La deputata Anna Laura Orrico presenta un’interrogazione al ministro Urso: «Cassa integrazione in scadenza e digitalizzazione ferma, a rischio centinaia di famiglie calabresi»

“Ancora una volta il destino degli ex lavoratori Abramo, poi confluiti in Konecta R, è appeso ad un filo con la nuova cassa integrazione che scade il prossimo 31 dicembre e nessuna certezza sul futuro nonostante le promesse del governatore Occhiuto che non più tardi di un anno e mezzo fa prospettava soluzioni stabili con la riconversione industriale ed il passaggio ai servizi di digitalizzazione”.

Lo afferma la deputata Anna Laura Orrico, coordinatrice calabrese del Movimento 5 stelle.

“Purtroppo – dice Orrico – il progetto di dematerializzazione delle cartelle cliniche delle Asp calabresi, promosso dalla Regione Calabria, affidato a Konecta R tramite la mediazione di Tim e dell’Istituto Poligrafico dello Stato, lautamente finanziato con decine di milioni di euro di risorse pubbliche, è naufragato per la mancanza di volumi di lavoro, ovvero di materiale da digitalizzare. Tanto che, terminati anche i fondi, si è dovuto ricorrere agli ammortizzatori sociali.

Un epilogo ben diverso – prosegue l’esponente pentastellata – da quello che i lavoratori attendevano e meritavano dopo anni di battaglie per il diritto al lavoro che ha visto coinvolte centinaia di famiglie calabresi. Certo, anche il tavolo di monitoraggio attivato per seguire la questione presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non sembra aver assolto in pieno al proprio compito istituzionale se la situazione attuale è questa. Ecco perché – conclude Anna Laura Orrico – vogliamo sapere se tutta la vicenda è stata soltanto un gioco di prestigio sulle spalle dei lavoratori così, insieme ai colleghi Vittoria Baldino e Riccardo Tucci, abbiamo depositato una interrogazione parlamentare indirizzata al ministro Urso per chiedere quali iniziative voglia intraprendere per dare continuità operativa al progetto di dematerializzazione già avviato e se, anzi, è possibile coinvolgere i lavoratori di Konecta R in altri progetti simili. Al contempo ci auguriamo che il presidente Occhiuto si assuma la responsabilità delle promesse e degli impegni presi verso gli operatori”.

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