Il sindacato boccia senza appello le ultime misure regionali: «Dietro gli slogan non c’è sostanza, solo uno spettacolo per nascondere il vuoto occupazionale».
Sono ormai al limite della stand up comedy le uscite del presidente Roberto Occhiuto sui giovani e sul lavoro.
Il problema è che non fanno ridere. Perché dietro la propaganda quotidiana, dietro la battuta a effetto, non cambia nulla: né la qualità né l’indirizzo della spesa pubblica. Una giunta che sembra più un comitato permanente di comunicazione che un governo regionale, convinta che basti “spararla grossa” per risolvere la povertà lavorativa e sociale della Calabria.
L’ultima trovata sugli “scatti di futuro” non è solo debole: è offensiva. Offensiva per migliaia di giovani lavoratrici e lavoratori a cui si continua a proporre un modello fatto di mancette, bonus e interventi occasionali, come se bastasse questo a costruire dignità e prospettiva.
Noi abbiamo fatto altro.
Quando la Filcams Cgil Calabria ha proposto 500 euro in più al mese per chi lavora nel turismo.
Quando abbiamo chiesto di modificare la legge regionale sul commercio per rafforzare la contrattazione integrativa e aumentare i salari.
Quando denunciamo ogni giorno la condizione di chi lavora negli appalti, nei servizi, nella sanità e negli enti locali, schiacciato da bandi al ribasso e da scelte pubbliche che producono lavoro povero.
In tutti questi casi, la Regione ha scelto di guardare altrove. Ha scelto di considerare le imprese come unico interlocutore, continuando a distribuire risorse e incentivi senza pretendere qualità del lavoro, stabilità e diritti.
Noi non ci stiamo.
Non accettiamo più tavoli di confronto che arrivano dopo decisioni già prese. Non accettiamo interlocuzioni di facciata mentre si costruiscono politiche che escludono il lavoro.
La Filcams Cgil Calabria non molla. Perché qui non è in gioco solo la condizione di chi lavora oggi, ma il futuro stesso della nostra terra.
E quel futuro non si costruisce con la propaganda, né con il paternalismo.
Si costruisce con salari dignitosi, diritti esigibili, contrattazione vera.
Per questo la nostra vertenza per l’umanità del lavoro è appena iniziata. E sarà vertenza vera: nei territori, nei luoghi di lavoro, nelle piazze.
Perché il tempo delle parole è finito. Ora tocca ai fatti.
Giuseppe Valentino
Segretario generale
Filcams Cgil Calabria

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