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“Le donne nella storia della Calabria”, opera dell’AIParC Cosenza, presentata nell’Art House di Assunta Mollo a Macchia di Casali del Manco

Di Anna Maria Ventura

L’Associazione AIParC Cosenza e l’Associazione LaBiblioteca di Pedace hanno presentato l’opera in due volumi Le donne nella storia della Calabria”, Jonia Editrice, 2021, 2023, a cura di Tania Frisone, Nella Matta, Marilù Sprovieri, produzione AIParC Cosenza.

Già entrare nella “casa d’arte” di Assunta Mollo  significa raggiungere un’ altra dimensione. Le opere dell’artista, appese alle pareti, parlano con occhi che hanno scrutato il dolore del mondo e lo hanno fatto proprio. I pianoforti, costruiti dalle mani del Maestro Pasqualino Serra, vere e proprie opere d’arte,  non solo sanno di antichi teatri, ma fatti per la contemporaneità. sono già destinati ai posteri per pregio e bellezza. Mobili antichi sono testimonianza  del tempo, frammenti di storia che suscitano fascino e nostalgia, salottini negli angoli, poltrone disposte come a teatro.

“Le donne nella storia della Calabria”, opera dell’AIParC Cosenza, presentata nell’Art House di Assunta Mollo a Macchia di Casali del Manco

Questa è Art House. Meraviglia e ammirazione, calore e intimità , una  sensazione di accoglienza e sicuro rifugio, come se racchiudesse le voci e le storie dei personaggi delle opere di Assunta, che fuoriescono  dalla tela, a dare la sensazione di materia che si fa forma, di spessori che rompono il confine tra pittura e scultura. Forme che emergono come visioni fugaci, ombre che si allungano e si contraggono, un vortice di colori che si stacca dallo sfondo. Immagini sospese tra realtà e artificio, un sogno che si solidifica nell’aria, un’epifania visiva che prende vita davanti agli occhi, figure che emergono come ricordi affioranti dalla profondità della coscienza.

 Insomma il luogo ideale, dove parlare delle “Donne di Calabria”. Le donne dei libri di  AIParC Cosenza. E proprio una delle più belle, Rosa Martirano era presente, con la sua arte eccelsa, eclettica, raffinata e appassionata. E si è raccontata Rosa, intervistata dalla Professoressa Silvana Gallucci, donna di grande spessore culturale e carisma, preziosa protagonista dell’evento. Dall’ intervista è emersa la storia di un’artista immensa ed intensa, fortemente appassionante. La sua versatilità le ha permesso di attraversare con naturalezza diversi generi musicali, dal canto lirico al jazz, dal pop alla musica d’autore.

Dotata di una voce intensa e sofisticata, ha saputo fondere le influenze della tradizione italiana con sonorità più moderne e internazionali, collaborando con artisti di rilievo, fra i quali Claudio Baglioni.  La sua musica non si limita all’esecuzione tecnica, ma trasmette sempre un profondo coinvolgimento emotivo, rendendo ogni interpretazione unica.

Inoltre, il suo impegno di autrice e docente di Musica testimonia una visione dell’arte non solo come espressione personale, ma anche come strumento di crescita e condivisione. La sua capacità di reinventarsi nel tempo, pur restando fedele alla propria sensibilità musicale, è uno degli aspetti che rendono la sua arte autentica e senza tempo.

Altra presenza prestigiosa, quella dello storico  Prof. Giuseppe Ferraro, che ha entusiasmato il pubblico con il suo intervento ricco ed esaustivo. All’altezza del suo ruolo la Professoressa Tania Frisone, Presidente AIParC, che ha esposto il contenuto dei libri ed ha fatto capire in maniera chiara l’elevata funzione culturale che svolge AIParC Cosenza su un territorio sempre più vasto. Ottima la conduzione della Professoressa Erminia Barca, scrittrice, che ben ha rappresentato l’associazione culturale “LaBiblioteca” di Pedace, della quale è Presidente.

Attesa, gradita e apprezzata la presenza della Sindaca di Casali del Manco, Francesca Pisani. Giovane ed entusiasta amministratrice, sempre pronta ad accogliere le istanze culturali , che provengono da territorio, consapevole che solo attraverso la cultura, una comunità può crescere e progredire.  Nel suo intervento, di grande valore culturale, ha ben espresso il ruolo fondamentale delle donne nello sviluppo della Calabria. Com’era giusto e opportuno, i saluti iniziali sono stati porti dalla padrona di casa. Assunta Mollo, che, con parole e sensibilità di artista, ha accolto tutti nel suo luogo dell’anima e della realtà, il luogo dove vive e dipinge, dove promuove arte e cultura, dove i pensieri si mescolano alle emozioni.

La conclusione dei lavori  alla Professoressa Anna Maria Ventura, che ha riportato le sue riflessioni sulla lettura dei volumi. “ Da ataviche distanze, ha detto, balzano dalle pagine e si impongono alla vista donne dalla bellezza struggente, tenuta nascosta fra mura di aristocratici palazzi o misere dimore, con le loro storie di dedizione e di cura degli altri, di fatiche quotidiane, intrise di sudore e lacrime. Impavide e guerriere donne di Calabria, che la storia, quella scritta dagli uomini, aveva tenuto nell’oscurità. Per una magia tutta speciale, che solo la scrittura sa compiere, sono venute alla luce, con le loro storie di bellezza e di riscatto da secoli di emarginazione e subalternità”.

Insomma l’opera “Le donne nella storia della Calabria” combina una rigorosa ricerca storica con una narrazione coinvolgente, offre una visione più completa e sfaccettata della Calabria, arricchita dalla presenza di figure femminili che hanno segnato la storia locale, dalla sfera familiare a quella pubblica, dalla politica alla cultura, dalla religione alle tradizioni popolari, mostrando una realtà complessa che sfida gli stereotipi.

L’opera è anche un’ottima occasione per riflettere su come le sfide storiche abbiano influito sul percorso di emancipazione delle donne in Calabria e nel più ampio contesto italiano.

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