Banner Conad

Lettera a Giorgio Roselli

A esonero avvenuto è giunto il momento, per noi e per te, di levare i cosiddetti sassolini dalle scarpe.

Sei arrivato a Cosenza per risollevare la squadra da una situazione non facile, subentrando ad un allenatore che con i suoi modi di fare fin troppo fuori dagli schemi aveva perso il controllo della nave (Cappellacci). Hai accettato una scommessa, quella di venire ad allenare per la prima volta al sud. Tanta pressione sulle tue spalle ma anche tanto calore. Con umiltà sei riuscito a calarti da subito nella nuova realtà. Nessuno può negarlo, i numeri parlano chiaro. In due anni e due mesi in riva al Crati hai raggiunto traguardi per cui sarai sempre ricordato. Hai contribuito alla conquista del primo trofeo da esporre nella bacheca rossoblu, la Coppa Italia celebrata da 10 mila tifosi festanti. Hai regalato a tutti una giornata magica in quel di Catanzaro, espugnando la fortezza giallorossa dopo 66 lunghissimi anni. Nel mezzo il bel campionato 2015/2016, condotto ben al di sopra delle aspettative fino ad arrivare ad un passo dal traguardo dei playoff. Eppure non sei mai riuscito a fare breccia nel cuore di tanti tifosi, forse per colpa di quel tuo modo un pò retrò di interpretare il calcio. Troppi match passati ad aspettare l’avversario, quasi ad averne paura, anche quando l’avversario si chiamava Lupa Castelli Romani. Questo forse la gente non te l’ha mai perdonato, vedere i lupi intimoriti da chissà cosa e chissà chi.

Il motivo della scarsa partecipazione popolare, nonostante i risultati crescenti in alcuni casi, è da addebitare alle tue creature domenicali fin troppo timide. Molte vittorie striminzite agguantate per i capelli sul filo di lana, altre svanite per non averci creduto fino in fondo. Ora, a onor del vero, non avevi in mano una corazzata. Il patron Guarascio dice di averti messo alla guida di una Ferrari ma forse ha solo bisogno di qualche lettura più approfondita di “Quattroruote”. Le varie Ferrari, Porsche, Lamborghini ecc. sono ben altre, vedi Matera, Lecce, Juve Stabia, Foggia. Non è illogico pensare che dovremmo avere qualche punto in più di quelli collezionati finora. Perchè in fondo il calcio ha sempre dimostrato che i gap tecnici possono essere colmati con altre doti come la grinta e la sfrontatezza. Probabilmente non era lecito chiederti di più, chi lo sa, solo il tempo potrà dircelo.

Paghi per colpe che non sono solo tue, perchè, come si dice in questi casi, in campo vanno i giocatori. Come dicesti tu una volta: “Il vino si fa con l’uva che si ha a disposizione in quel momento”. D’ora in poi avremo la controprova che cercavamo, ovvero se a Cosenza si può tirare fuori un semplicissimo vino da tavola, un’onesta bottiglia da portare a casa di chi ti ha invitato senza rischiare di fare brutta figura o un pregiatissimo Brunello di Montalcino. Ti eri salvato per il rotto della cuffia dopo il ko interno con il Catania, in quel momento sembrava che dovessi fare le valigie e invece il tuo fido Statella ha pensato bene di regalarti un’altra chance. L’hai sprecata malamente e ora chiudi la tua avventura sulla panchina silana con un derby amaro, che ti condanna perchè potevi e dovevi vincerlo. Stranezze del destino, all’andata provocasti l’esonero del tuo collega Spader, oggi è toccato a te ricevere lo stesso trattamento.

Poche settimane fa ti ho sentito parlare con nostalgia della tua bella casa a Genova, della famiglia che iniziavi a sentire lontana. Ho interpretato negativamente quelle parole, come se tu cominciassi a subodorare qualcosa e ad avere strane sensazioni. E’ probabile che inconsciamente sapevi quale sarebbe stato il tuo destino di tecnico del Cosenza di lì a poco. Il tuo score definitivo parla di 95 panchine complessive, fatte di 41 vittorie, 29 pareggi e 25 sconfitte. Hai partecipato con gioia alle cene con i tifosi e ti sei fatto apprezzare dal punto di vista umano, per la tua allegria, cortesia e disponibilità a ridere e divertirti in mezzo alla gente. E’ grazie a questi tuoi pregi che lasci un buon ricordo nella città in cui hai vissuto per due anni, un ricordo molto migliore della maggior parte dei tuoi match. Buona fortuna mister Giorgio!

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

Condividi questo contenuto