Quali potrebbero essere i regali di Babbo Natale ai personaggi che più si sono “distinti” ultimamente, da Renzi a Trump passando per Virginia Raggi e Alfano e tanti altri ancora ? Scopriamoli insieme…
E se per una volta Babbo Natale toccasse farlo a me? Pensateci bene: in fondo dovrei farmi crescere giusto un altro po’ la barba tingendola di bianco insieme ai capelli; per il resto la pancia c’è, mi servirebbero solo slitta e renne.
Vista la mia poca esperienza mi potrei far preparare un contrattino di prestazione occasionale e magari consegnare i doni solo a una cerchia ristretta di persone: una sorta di vice Babbo Natale. Nel contratto pretenderei di poter scegliere i destinatari dei miei regali : regali utili e niente carbone… tutti meritano un pensierino.

Il mio primo camino dal quale scendere si trova in Toscana: fino al 4 dicembre quel camino fumava nel bel centro di Roma poi purtroppo il titolare è stato sfrattato perché dava fastidio al 60% del vicinato. Dunque… al compagno Renzi farei due regali : un bel registratore affinchè possa con calma risentirsi alla fine di ogni giornata e ricordarsi soprattutto che gli Italiani non dimenticano le sue promesse, una in particolare: “Se vince il No mi ritiro dalla vita politica”.
L’altro più che un regalo sarebbe uno scambio di doni con il presidente degli Usa Donald Trump: a Renzi Melania Trump e al buon Donald Agnese Landini: il primo si distrae e forse è la volta buona che si dedica di meno alla politica, il secondo farebbe meno battute contro le donne.
A Maria Elena Boschi regalerei un giorno da trascorrere in una stanza con gli ex risparmiatori di Banca Etruria. Alla Raggi regalerei oltre che una pallina antistress , la possibilità di disporre di uno studio televisivo per poter mettere su un reality show il cui vincitore entra di diritto nella giunta del comune di Roma. Giudici del reality: Grillo, Di Maio e Di Battista.
All’ex ministro del governo Berlusconi, del governo Renzi, e del governo Gentiloni , Angelino Alfano regalerei un poster raffigurante due frecce che viaggiano in direzione opposta e arrecante le scritte destra e sinistra e tra parentesi la scritta ” sempre uguale è “. Sempre ad Alfano regalerei un bel saggio di Richard Stengel “Il manuale del leccaculo”.
A Roberto Giacchetti, ex competitor di Virginia Raggi al ballottaggio delle amministrative di Roma, regalerei una cornice con dentro una foto di Roberto Speranza con in mano una copia del Mattarellum, spacciandolo per uno specchio per vedere se parte la giaculatoria ” Hai la faccia come un culo”.
Un altro regalino lo farei a Lapo Elkann: un bel soggiorno di sei mesi in un angusta caverna tra i monti della Sardegna , legato, imbavagliato e nutrito solo di pecorino giusto per fargli capire il significato di sequestro di persona. Al nostro caro Papa Francesco che tanto uso fa dei social regalerei un account facebook e istagram fasullo: ve lo immaginate “Diavoletto argentino” ha postato il link della canzone di Guccini “Dio è morto” oppure lui che commenta alla caduta del Governo Renzi : “Morto un papa se ne fa un altro” , oppure che si fa inserire nel gruppo dei fan della cantante Madonna.
Un regalo lo farei a Carlo Conti per la sua inopinata scelta di non far partecipare i Jalisse a Sanremo 2017. E se regalo deve essere sia un bel fiume di parole cantanto per una settimana di fila dal duo escluso. Un altro regalo spetterebbe ai Pokemon: per loro è stato un anno molto difficile: gli regalerei uno smartphone con applicazione incorporata che possa permettere loro di individuare tutti i cacciatori di Pokemon e contraccambiare con una malodorante puzzetta: un po’ come quando a carnevale ti regalavano il chewing gum al gusto aglio.
Un altro regalino lo farei a Piero Pelù frontman della band dei Litfiba . L’equazione rock=droga è risaputo essere un luogo comune. Però quando ti trovi a uno che di professione fa il frontman di una band che allarma il Paese perché durante le elezioni ha visto matite con poteri magici , ti viene il sospetto che certe cose si possono dire solo se si è sotto effetti di sostanze che annullano ogni cellula del cervello: l’unica cosa che si muove nella scatola cranica è la particella di sodio della pubblicità dell’acqua che urla disperata “Iuuuu Piero c’è nessuno”. Per non correre rischi a Piero Pelù regalerei un borsellino apribile con dentro 12 colori a legna della Faber-castel, una matita a strisce giallo e nere con gommino rosso sopra, penna rossa, blu e nera, temperamatite che non tempera e gomma metà blu che non si sappia a cosa servi e metà rossa, righello di 15 cm giusto per non farsi venire manie di grandezza e 12 colori a spirito della Giotto che si consumano dopo un utilizzo ma che ritornano a funzionare se imbevuti di alcol etilico che specificherei a Piero non essere quello che si beve.
Un regalo lo farei anche a Bob Dylan: autore impareggiabile come pochi , le cui doti sono state tributate con il conferimento del Nobel . A Bob regalerei un bel bagno d’umiltà perché vincere un Nobel significa presentarsi e ritirare il premio e non delegare e pensare che molti che hanno contribuito più di lui a far accrescere quella parola chiamata “cultura” avrebbero meritato e sognato di calcare quel palco per vedersi riconosciuti i sacrifici di una vita.
Infine farei un regalo alla mia Terra : la Calabria… anzi no. Niente regali. D’altronde anche quest’anno come succede sempre negli ultimi anni, decenni, non ci siamo fatti mancare nulla a livello di regali: ci siamo fatti chiamare scippatori, abbiamo avuto i paladini dei cani Angelo, i tristi record di partecipazione politica, l’aumento della precarietà e del tasso di povertà, abbiamo permesso all’attuale classe dirigenziale/politica di sottrarci anche i servizi più essenziali in termini di sanità, istruzione, trasporto.
Ci siamo circondati di silenzi accettando passivamente il non cambiamento, dimenticandoci delle nostre bellezze naturali e dei tempi in cui eravamo culle culturali. Abbiamo smesso di lottare e sempre più spesso prendiamo quel treno che materialmente non c’è ma che ci porta fisicamente e con la testa via da qui, dai nostri affetti… ecco se potessi ti regalerei una nuova mentalità perché a questo punto le cose materiali non servirebbero a nulla.
Buon Natale!
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