Sono stati in migliaia, in sintonia con le aspettative, a popolare il Campus di Arcavacata dalla mattinata del 29 settembre fino a tarda notte, in occasione dell’attesissimo evento “La notte dei Ricercatori”.

Grande la partecipazione delle scuole materne fino a quella degli istituti secondari ma anche di giovani e meno giovani lontani dal mondo della formazione e tuttavia animati da grande curiosità per l’evento, giunto alla sua quinta edizione e ormai consolidatosi nel successo.
Il segreto della manifestazione svoltasi sul Ponte Bucci forse sta nella possibilità di vivere un’esperienza conoscitiva importante ma specialmente alternativa alla solita tradizionale e qualche volta noiosa lezione accademica.
Ma vera novità di quest’anno è stata che la Notte dei Ricercatori è stata finanziata dalla Commissione Europea grazie ad un progetto che è stato presentato dalla capofila Unical assieme al coinvolgimento degli altri due atenei calabresi, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e l’Università Magna Grecia di Catanzaro, oltre che del CNR e della Regione Calabria, presente all’evento con uno stand.
Tra i tanti partecipanti presenti alle varie iniziative, da quelle più divertenti per i bambini a quelle promosse da “Expo della ricerca” e “Sperimenta la ricerca”, anche un ospite d’eccezione, il dott. Gianluca Coluccio, commissario europeo e responsabile di RISE, una serie di affiliati al più grande contenitore Marie Curie.
Intervistato, alle nostre telecamere, ha così commentato la giornata: “La Notte dei Ricercatori in realtà è solo una vetrina per l’Unical ma grandioso è l’impegno che vi è dietro le quinte, specialmente quello del Liason Office che veicola i progetti della ricerca a livello comunitario. Auspico che sempre più giovani si avvicino alla ricerca scientifica anche perché i nostri finanziamenti sono bot map cioè coinvolgono tutti i campi della ricerca”.
“Dal numero delle presenze giovanili- ha continuato Coluccio- questa giornata è da ritenersi un vanto per l’Università della Calabria e per l’intera regione. Il mio compito è quello di stimolare, mediante la mia presenza, il proliferare di ancora più proposte in modo tale da fare dell’Unical un faro drenante per l’economia regionale”.
A supportare queste parole anche l’intervento della Regione Calabria, presente allo stand, che con lo slogan “Il Futuro è un lavoro quotidiano” ha presentato una serie di occasioni e iniziative rivolte ai giovani ricercatori e ai semplici laureti desiderosi di avviare uno spin off o un’azienda che possa arricchire il tessuto sociale regionale.
Parole confortanti quelle dei rappresentanti delle istituzioni se le si confronta alla situazione del nostro Ateneo, spesso dilaniato dalla mancanza di fondi che possano assistere i progetti e il lavoro dei tanti ricercatori bravi e preparati e per questo costretti a fuggire all’estero.
Vai al contenuto




