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“Librincantine” a San Sosti: tra vite, radici e cultura

Di Anna Maria Ventura

La manifestazione è stata promossa da numerose associazioni culturali: la Pro Loco “Artemisia” e “Il Salotto sul Rosa” di San Sosti, “Ars Enotria” di Rende, “Leggiamoci Su” di Fagnano Castello.

San Sosti, borgo nel cuore del Pollino, è noto per la Basilica del Pettoruto, antico luogo di spiritualità, e per il rinvenimento di un’ascia‑martello in bronzo proveniente dalla Magna Grecia, oggi conservata a Londra . Una cornice di grande fascino per affrontare il tema delle vite, intrecciando natura, storia e cultura.

Un titolo, “Librincantine”, che fonde l’incanto dei libri con le radici contadine del luogo, evocando cantine, vigneti e sapere millenario. Cuore della manifestazione è il tema “Vite”: quello della vite, simbolo vinicolo della Calabria, e quello delle vite umane che ne hanno segnato la storia, dal mondo greco ai giorni nostri .

Librincantine

Destinataria del percorso è la cultura delle periferie, come spiega il co‑ideatore Ettore Bruno: «L’azione culturale prima di tutto in provincia e nelle periferie è il nostro principio guida».

A precedere San Sosti, nel 2024, si è svolta un’edizione analoga a Malvito .

A condurre i dialoghi saranno Carmela Martucci, Presidente dell’associazione culturale “Il Salotto sul Rosa” e Maria Francesca Magno, Presidente di “Leggiamoci Su” di Fagnano Castello, entrambe attive nella promozione della lettura e della scrittura nelle aree interne della regione.

I relatori principali saranno:

Ettore Bruno, co-ideatore dell’evento, profondo conoscitore del patrimonio antropologico e culturale del Mezzogiorno; Leonardo Spataro, filosofo e studioso delle connessioni tra cultura, tradizione e paesaggio, che offrirà una riflessione sul significato della parola “vite” come radice e memoria.

Tra gli ospiti più rilevanti di questa edizione figurano alcuni tra i nomi più significativi del panorama culturale calabrese contemporaneo.

Angela Martire Cirigliano, docente e fondatrice dell’associazione culturale “Ars Enotria” della quale è stata Presidente per tantissimi anni, autrice dell’omonimo libro, è una delle protagoniste dell’incontro. In oltre vent’anni di attività nel campo della divulgazione culturale, ha saputo dare, attraverso l’associazione, voce e forma a un Sud ricco di umanità, bellezza, e storia.

Il suo libro “Ars Enotria” è un affresco della Calabria dal 1997 al 2022: attraverso ricordi, eventi, incontri e viaggi in vari territori, il libro racconta il progetto culturale e sociale, dell’ associazione, che ha legato musica, arte, archeologia e identità territoriale, non solo in Calabria, ma anche in Grecia, Malta, e Argentina. “Ars Enotria” non è solo un libro, ma un manifesto identitario della Calabria nel mondo.

Giusy Staropoli Calafati, poetessa e narratrice, è tra le voci femminili più autorevoli del Meridione. Candidata al Premio Strega, ha fatto della parola uno strumento di memoria, legalità e coscienza civile. Le sue poesie e i suoi romanzi raccontano la Calabria con verità e intensità emotiva e la sua presenza arricchisce la manifestazione di una dimensione profondamente etica.

Santo Gioffrè, scrittore, storico e medico, ha saputo coniugare rigore della narrazione e bellezza letteraria. Basti citare tra le tante opere prestigiose “Il gran Càpitan e il mistero della Madonna Nera”, Rubbettino Editore, in cui intreccia sapientemente elementi storici con una narrrazione avvincente.

Ada Celico, docente e scrittrice di formazione pedagogica, è impegnata da anni nella promozione della scrittura creativa come percorso educativo. Le sue opere, spesso intime e riflessive, indagano le relazioni familiari, la memoria, e il rapporto con il paesaggio interiore.

Daniela Rabia, avvocata e giornalista, si distingue per una scrittura civile e appassionata. Attraverso articoli, saggi e romanzi, esplora i nodi irrisolti della giustizia, della condizione femminile e dell’impegno sociale.

Giovanni Cristofalo, ex sindaco e studioso, ha fatto della storia locale e della memoria pubblica un campo di ricerca e divulgazione, promuovendo una conoscenza accessibile e profondamente legata alla comunità.

Debora Calomino, esperta di marketing territoriale e comunicazione, lavora da anni per raccontare la Calabria attraverso strategie innovative, capaci di coniugare turismo sostenibile, cultura e identità.

“Librincantine”, dunque, non è solo una rassegna di libri: è una dichiarazione d’amore per un territorio, per le sue radici e per le sue potenzialità. In un’epoca in cui le aree interne rischiano lo spopolamento e l’oblio, San Sosti risponde con la forza delle parole, della cultura condivisa, della comunità.

Attraverso il confronto tra autori, studiosi e cittadini, l’evento diventa uno spazio di resistenza culturale, di promozione identitaria e di nuove narrazioni sul Mezzogiorno. La Calabria che emerge da “Librincantine” non è marginale o rassegnata, ma viva, creativa, consapevole del proprio valore.

In questo quadro, figure come Angela Martire Cirigliano e il suo “Ars Enotria” rappresentano un faro: la dimostrazione che, partendo dalla passione e dalla competenza, si può costruire una rete culturale che va oltre i confini geografici e unisce storie, persone, esperienze.

La rassegna “Librincantine” si configura come un appuntamento imprescindibile per chi ama la letteratura che nasce dalla terra, che racconta le radici e che coltiva speranze. Un omaggio alla “vite” in tutte le sue forme, simbolo di crescita, resilienza e appartenenza.

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