L’Europa non raccolse il suo invito a valorizzare le radici cristiane nella carta costituiva che avevano un significato anche laico. È stato un pensatore raffinato, propugnatore di una fede che sì univa alla ragione nel rifiuto della guerra religiosa.
È stato anche capace di fermarsi con grande pudore e senso del limite – conclude Loizzo – diventando un punto di riferimento indelebile per tutti i credenti e per chiunque pensi che la religione e la scienza siano conciliabili.

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