Il procuratore registra dal suo osservatorio una crisi sociale ed economica della città che fotografa ancora dì più gli squilibri presenti da anni nel nostro Paese.
C’è una minoranza molto ricca – dice Simona Loizzo – una sempre più assottigliata classe media e un’area di povertà preoccupante.
Anche il dato che il dott. Spagnuolo cita sulle richieste di fallimento, al netto dei comportamenti criminali e dolosi, denuncia una condizione di difficoltà nell’intrapresa economica che fa pensare e che dimostra come da tanto tempo Cosenza abbia perso quella primazia nel terziario che ne faceva un esempio a livello nazionale.
Dobbiamo comunque impegnarci per assicurare alla Procura le dotazioni di personale richieste – aggiunge Loizzo – e capire che spetta alla politica agire per la prevenzione del disagio sociale.

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