Banner Conad
Parlamento Italiano

Lsu e Lpu calabresi, il posto è salvo

Grazie al maxi emendamento approvato in Senato trovati i 38 milioni necessari per garantire il lavoro a cinquemila Lsu e Lpu in regione

Il posto di Lsu ed Lpu calabresi, ossia i Lavoratori socialmente utili e chi si occupa di Lavori di Pubblica utilità, almeno per ora è salvo nonostante fino all’ultimo si fosse temuto che non potesse esserci la copertura finanziaria essendo saltato il provvedimento previsto nella legge di conversione del decreto legge sugli Enti Locali.

Parlamento Italiano
Parlamento Italiano

Invece anche grazie alla fiducia posta dal governo sul maxi emendamento e approvata dal Senato con 163 voti a favore i 38 milioni di euro necessari sono saltati fuori e la protesta dei diretti interessati, che avevano piazzato blocchi all’altezza dello svincolo di Cosenza nord dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria e a Villa San Giovanni, è rientrata permettendo il ritorno alla normalità.

La buona notizia è stata confermata dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio: “Oggi è stato corretto un clamoroso errore procedurale che avrebbe determinato una situazione grave ed ingiustificata.

C’è grande soddisfazione per il recepimento nel maxi emendamento presentato dal Governo al Senato della proposta che consente a Lsu e Lpu calabresi di poter continuare a lavorare alle dipendenze dei Comuni nel rispetto dei loro diritti”.

Sulla stessa linea Antonio Gentile, senatore di Area Popolare-Ncd-Udc e il segretario del Pd regionale, Ernesto Magorno: “Dobbiamo dare atto al Governo – ha commentato – di aver trovato la soluzione che gli era stata richiesta sulla vicenda degli Lsu-Lpu calabresi, inserendo al Senato nel maxiemendamento sugli enti locali, l’impiego di 38 milioni di euro stanziati dalla Regione per la contrattualizzazione dei lavoratori interessati”.

In tutto sono ben cinquemila i lavoratori calabresi coinvolti: hanno deciso di terminare la loro protesta ma si sono detti determinati ad andare sempre fino in fondo perché solo così sono riusciti a fare valere i loro diritti.

Condividi questo contenuto