E’ stato catturato in Aspromonte il boss della ‘ndrangheta Ernesto Fazzalari, latitante da ormai 23 anni e secondo per pericolosità, soltanto all’ancora introvabile Matteo Messina Denaro

Ernesto Fazzalari, 46enne e killer della cosca ‘ndranghestista Avignone-Zagari-Viola, si nascondeva sull’Aspromonte. Impassibile la reazione dell’uomo di fronte all’irruzione degli investigatori. “Sì, sono io” è stato il lapidario annuncio che ha confermato la strenua ricerca dei militari. Oltre all’uomo in manette una donna di 41 anni. Risponderà al reato di procurata inosservanza di pena, concorso in detenzione di arma comune da sparo e ricettazione.
Fazzalari era nel mirino degli investigatori da oltre vent’anni ed è stato l’artefice del terrificante 3 maggio 1991, quando si registrarono ben quattro morti ammazzati per vendicare la morte del boss Rocco Zagari. Primo a cadere Pasquale Sorrentino, 29 anni, dilaniato con diciannove colpi di lupara; ultimo il trentaseienne Rocco La Ficara. In mezzo, il duplice omicidio dei fratelli Giovanni e Giuseppe Grimaldi, 59 e 54 anni, titolari di un supermarket. Il loro fu uno dei più brutali dei delitti messi in opera dalla ndrangheta.
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