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Mario Oliverio

Mario Oliverio: “le frane di Oriolo, una ferita da chiudere in fretta”

Il presidente della Regione Mario Oliverio, a margine del vertice convocato dal Prefetto di Cosenza, ha riferito che la situazione di Oriolo e delle sue frane, “è una ferita che va rimarginata al più presto”

Oriolo è una delle tante situazioni difficili della regione Calabria, ed è uno dei 409 punti critici, che si presentano su tutto il territorio nazionale. E’ lo stesso Mario Oliverio, intervenuto al vertice di ieri in Prefettura, a sottolineare come all’indomani delle gravi frane verificatesi nel comune di Oriolo, abbia effettuato personalmente un sopralluogo ed abbia così verificato di persona quanto grave fosse la situazione, e quanto urgente fosse un intervento.

Mario Oliverio
Mario Oliverio

La grave situazione – ha continuato il Presidente Oliverio – ha costretto interi nuclei familiari, che avevano assunto con sacrificio un mutuo o un prestito per costruirsi una casa ad essere evacuati, mentre aziende agricole ed agriturismi sono rimasti isolati e messi completamente in ginocchio.

La Giunta Regionale, ha ribadito il governatore della Calabria, ha subito approvato una delibera per aiutare il comune ad affrontare l’emergenza, e sono stati stanziati seicentomila euro, mentre è stato chiesto ed ottenuto un incontro con il responsabile nazionale dell’Unità di missione di Palazzo Chigi, Erasmo D’Angelis, responsabile di Italiasicura, con il quale sono state anche esaminate le altre situazioni gravi di dissesto verificatesi nei comuni di Scala Coeli, Canolo, Petilia Policastro, ecc.

Per quanto riguarda Oriolo, e la situazione frane, Oliverio ha detto che è stato deciso di mettere in campo una task-force che, nei prossimi giorni, avrà il compito di affrontare l’emergenza individuando soluzioni valide per evitare l’isolamento di questo centro, oltre a verificare quali siano le opere di manutenzione necessarie sul territorio e definire un progetto complessivo di sistemazione strutturale. La stessa metodica sarà riservata anche agli altri territori colpiti dal dissesto utilizzando le risorse che saranno disponibili entro il mese di maggio.

Il presidente della Giunta Regionale, ha poi sottolineato come le problematiche della difese del suolo e del dissesto idrogeologico, dovranno essere assunte all’interno di un’azione di strategia e di sviluppo, poiché per troppo e lungo tempo queste problematiche sono state marginalizzate e messe da parte. La Calabria, è una regione molto fragile dal punto di vista idrogeologico e si sarebbe dunque dovuto prestare maggiore attenzione e dare maggiore centralità a queste problematiche.

Secondo Mario Oliverio, c’è stata e c’è ancora una “insufficienza di risorse”, ma c’è stata anche e soprattutto una mancanza di coordinamento degli strumenti, e non a caso nella riorganizzazione della macchina regionale sono stati ridotti i dipartimenti da 14 a 10, dando vita ad una sola Unità Organizzativa Autonoma per la difesa del suolo e per la prevenzione dei rischi idrogeologici, che avrà il compito di ricondurre ad unità tutti gli strumenti che operano sul territorio come Calabria Verde, la Protezione Civile, l’ABR (Autorità Regionale di Bacino), i Consorzi di Bonifica, ecc.

Mario Oliverio ha poi concluso il suo intervento dicendosi convinto che il primo cambiamento da compiere sia proprio quello culturale, con la necessità di cambiare mentalità, adeguando gli strumenti urbanistici, rispettare regole e vincoli e sapendo dire no quando è necessario, puntando definitivamente al recupero e al “consumo zero” dell’intero territorio.

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